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Assegni al nucleo familiare sulla pensione, per quali mesi spettano?

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Anche quando si va in pensione si ha diritto a percepire i trattamenti di famiglia sul cedolino della prestazione previdenziale, ma come funzionano?

Ai nuclei familiari che hanno una composizione particolare, sono riconosciuti i trattamenti di famiglia, si tratta cioè di particolari prestazioni di assistenza, erogate per la maggior parte dei casi dall’Inps. L’assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’INPS ai nuclei familiari dei titolari di redditi da lavoro dipendente o da pensione derivante da lavoro dipendente. L’ANF spetta a chi abbia un reddito complessivo al di sotto delle fasce stabilite ogni anno per legge. Ma quando e come spettano al pensionato? Ecco la risposta al quesito di un nostro lettore che chiede:

Buongiorno, 

sono un pensionato (pensione di vecchiaia Inps – gestione privata) con decorrenza da maggio 2022, sulla pensione, percepisco anche i trattamenti di famiglia per moglie a carico, l’inps ha iniziato a versarmi i trattamenti di famiglia da settembre 2022 (46€ mese),  sul cedolino di gennaio 2023, mi è stato  fatto un conguaglio per arretrati, versando un importo pari a 92€, che corrispondono ai trattamenti di famiglia dei mesi di luglio e agosto, quindi  mancherebbero all’appello i mesi di maggio 2022 e giugno 2022 (ulteriori 92€), l’Inps mi dice che maggio e giugno non mi spettano, perché i trattamenti di famiglia iniziano ad essere conteggiati 2 mesi dopo la decorrenza della pensione, in quanto, per quanto concerne il pagamento dei trattamenti di famiglia, ci sarebbero due tranche, la prima tranche riguarda il mese di gennaio, mentre la seconda tranche si riferisce a luglio di ogni anno, quindi secondo loro, maggio e giugno non mi spettano, mi chiedevo: ma i trattamenti di famiglia sono retroattivi? Ha ragione Inps, o avrei diritto gli altri 2 mesi mancanti, se si, come posso fare per recuperarli?  Grazie

Come e quando spettano i trattamenti in famiglia

Il diritto ai trattamenti di famiglia decorre dalla data di inizio della pensione o dalla data richiesta, se successiva alla decorrenza della prestazione pensionistica, fino alla fine del mese in cui cessi il diritto stesso. L’importo dell’Assegno è calcolato in base:

  • alla tipologia del nucleo familiare; 
  • al numero dei componenti; 
  • al reddito complessivo del nucleo familiare.

Sono presi in considerazione i redditi del nucleo familiare assoggettabili a IRPEF, al lordo delle trattenute e delle imposte. Oggi però i trattamenti di famiglia, se riguardano i figli a carico, sono stati sostituiti dall’assegno unico universale.  Per gli assegni al nucleo familiare deve essere presentata una singola domanda per ogni anno di spettanza tenendo presente che l’anno di riferimento per l’Anf parte dal 1 luglio di ogni anno per terminare il 30 giugno dell’anno successivo. Quindi è corretto quanto ha disposto l’INPS, ovvero pagare a partire dal mese di luglio in poi. 

Ha in ogni caso diritto a quei due mesi di assegni al nucleo familiare arretrati, le basterà presentare nuova domanda riferita all’anno 2021/2022 e le saranno corrisposti (a patto che i redditi conseguiti nel 2020 glielo consentano, perchè per la domanda Anf relativa al 2021/2022 a far conto sono i redditi 2020).

 

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