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Assegni al nucleo familiare: si deve indicare il nuovo marito nella richiesta?

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Assegni familiari il 70%

Si deve inserire nella domanda di assegni al nucleo familiare il nuovo coniuge con i suoi redditi anche se non è padre dei figli per i quali si richiedono ANF?

Essendo il nucleo familiare ai fini ANF diverso dal nucleo familiare ai fini ISEE o da quello risultata dall’anagrafe comunale, non sempre è facile comprendere quali sono i familiari da inserire nella richiesta degli assegni al nucleo familiare.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

BuongiornoSono una docente della scuola primaria.
Devo inoltrare la nuova richiesta ANF per l’anno 2021/2022, ma ho una situazione che nessuno riesce a risolvere. 
Sono divorziata e dal precedente matrimonio è nato il figlio per il quale richiedo gli assegni, che da atto di divorzio mi spettano al 100%.
L’anno scorso, esattamente a luglio, ho contratto nuovo matrimonio. 
La segreteria della scuola, non sa dirmi se :
-devo indicare i redditi del mio attuale marito ( che ha una partita iva), in quanto effettivamente, non è lui il padre del ragazzo. 
-nella dichiarazione sostitutiva del coniuge, va indicato l’attuale marito? 
Ringrazio e porgo cordiali saluti. 

ANF divorziati risposati

Il nucleo familiare da indicare nella domanda ANF è composto dal richiedente, dal coniuge non separato, dai figli a carico e da eventuali altri familiari a carico del richiedente che rientrano nel diritto dell’ANF. L’attuale coniuge, quindi, va inserito non solo nel nucleo familiare ANF (poco importa che non sia padre del ragazzo, visto che gli assegni sono erogati al nucleo familiare del richiedente di cui fa parte anche il nuovo coniuge) ma vanno considerati anche i suoi redditi e vanno indicati nella domanda.

La dichiarazione sostitutiva, invece, deve presentarla per l’ex coniuge che non rientra nel nucleo familiare poichè, essendo padre del ragazzo, deve dichiarare di non percepire lui il beneficio.

Da sottolineare: se il suo nuovo coniuge ha reddito da lavoro autonomo che supera il 30% del totale del reddito del nucleo familiare potrebbe inficiare il diritto agli assegni al nucleo familiare poichè questi vengono erogati solo nel caso che almeno il 70% del reddito del nucleo sia derivante da lavoro dipendente.

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