Assegnazioni sostegno senza titolo, ATP non accantona posti agli specializzati. Lettera

di redazione
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Inviato da*- Spettabile redazione, siamo docenti inserite nelle Graduatorie di Istituto (II fascia) per l’ordine di scuola primaria di istituzioni scolastiche appartenenti all’Ambito Territoriale di Reggio Calabria ed in possesso di Laurea Magistrale a ciclo unico (quinquennale) in Scienze della Formazione Primaria (LM 85 bis) e di specializzazione polivalente per il sostegno didattico ad alunni con disabilità (ordine di scuola primaria) a seguito di corso frequentato presso l’Università della Calabria di Arcavacata di Rende (CS).

Con il modello A5, tramite il portale “istanze on line”,attivo dal 20 di agosto al 10 di settembre, abbiamo potuto dichiarare il titolo di specializzazione polivalente per l’attività di sostegno, conseguito a giugno.

Ci troviamo qui a scrivere, per denunciare l’ennesimo abuso di cui siamo stati vittima noi specializzati e , in primis, i bambini disabili ai quali è stato precluso il diritto ad avere un insegnante qualificato che li seguisse nel loro percorso scolastico.

L’art. 7, c. 16, CCNI concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente per l’A.S. 2018/19, prevede che “L’assegnazione provvisoria può essere, infine, richiesta per posti di sostegno anche dai docenti sforniti di titolo di specializzazione, purché stiano per concludere il percorso di specializzazione sul sostegno o, in subordine, abbiano prestato almeno un anno di servizio – anche a tempo determinato – su posto di sostegno [omissis] L’assegnazione di cui al comma precedente è disposta in subordine al personale fornito titolo di specializzazione e solo dopo aver accantonato un numero di posti pari ai docenti forniti di titolo di sostegno presenti nelle GAE nonché nelle graduatorie di istituto ivi comprese le fasce aggiuntive”.

L’assegnazione provvisoria sarà sui posti di sostegno che rimangono disponibili al termine delle operazioni riguardanti sia i docenti di ruolo con il titolo, sia i supplenti sempre in possesso del titolo di specializzazione.
Il CCNI parla chiaro: se in un ambito territoriale ci sono 100 posti di sostegno ed esistono solo 70 docenti precari specializzati, questi posti devono essere coperti dagli specializzati e i rimanenti 30 da docenti non specializzati in assegnazione provvisoria.

I posti sul sostegno non sono stati accantonati per noi specializzati delle fasce aggiuntive con il risultato che i bambini disabili si troveranno ad essere seguiti, in questo anno scolastico, da insegnanti senza titolo di specializzazione.

Inoltre, si ricorda che l’art. 14 comma 6 della legge 104 recita che la nomina sul sostegno di docenti non specializzati è consentita unicamente qualora manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati.

Si sente sempre parlare della mancanza di docenti specializzati sul sostegno mentre, in questo caso i docenti ci sono e vengono lasciati a casa.

Chiediamo agli organi competenti, al MIUR, al Ministro dell’istruzione , ai Dirigenti degli Ambiti territoriali di intervenire prontamente per ristabilire un diritto che lede gli interessi dei bambini disabili e di noi specializzati.
Ricordiamo che l’inclusione scolastica deve essere una priorità, ma che la qualità dell’inclusione deve passare dalle competenze.

*Palmieri Giovanna

Pezzullo Patrizia

Iacopino Valeria

Catalano Giuseppina

Gentile Luana

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