Assegnazioni sostegno, M5S ha tradito i precari delle GaE. Lettera

di redazione
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Prof.ssa Claudia Biasco* – L’affermazione della Senatrice Floridia secondo cui la VII Commissione permanente

sta lavorando per consentire <<il rientro di numerosi docenti “esodati” al Nord>> lascia basiti i 45 mila docenti precari storici ancora in GaE.

L’utilizzazione del termine “esodato” (lavoratore che, in prossimità della pensione, stipula con l’azienda un accordo in base al quale lascia il posto di lavoro in cambio di copertura economica fino al raggiungimento della pensione) è a dir poco infelice, ove non si voglia considerare la Senatrice assolutamente digiuna dell’attuale situazione in cui versa la Scuola italiana.

Rammentando che la L.107 ha consentito di scegliere tra l’immediata stabilizzazione (in una delle 100 Province indicate con inequivocabile vicolo triennale nella provincia di destinazione) e la stabilizzazione nella propria Provincia secondo lo scorrimento della graduatoria,
non si comprende:

1) la scelta del termine esodato risulta assolutamente inadatto a rappresentare il lavoratore che, a fronte di una proposta unilaterale di contratto, accetta le condizioni proposte dal datore di lavoro; termine ancor più inappropriato alla luce della circostanza che, in nessun caso, il docente stabilizzato è in odor di pensione;
2) la volontà di agevolare ancora una sola categoria del corpo docente che, di fatto, non è stata sottoposta al vincolo triennale;
3) gravissime appaiono tali esternazioni in quanto provenienti da un Movimento che del rinnovamento, della legalità e della trasparenza ha fatto la propria bandiera! La L.107 era ed è chiarissima: ove il docente non avesse voluto affrontare i rischi di un algoritmo oscuro, avrebbe potuto non produrre domanda al pari di diverse decine di migliaia di altri docenti precari che tali sono rimasti in attesa di stabilizzazione nella Provincia di appartenenza.

Come se ciò non bastasse è di queste ore il nuovo tradimento che il M5S pare abbia architettato alle spalle delle GaE, con riferimento al possibile rientro in Sicilia dei docenti trasferiti al Nord.

“Se risultasse vero ciò che ha scritto Salvo Intravaia su Repubblica nell’edizione palermitana, questo Governo che aveva promesso regolarità, trasparenza e, soprattutto, onestà decide di accordarsi con i sindacati, ben sapendo che le deroghe alla 107/15 hanno penalizzato tanti precari storici lasciandoli privi di mezzi di sostentamento favorendo chi percepisce un reddito per 12 mesi, in continuità con il governo precedente. Ci chiediamo se questo sia il Governo del cambiamento o sia un sistema in continuità con le logiche clientelari dei sindacati prontafirma e di pseudo-movimenti che operano per i propri interessi personali a scapito, soprattutto, degli studenti diversamente abili” (Rudy Guzman- Comitato Nazionale Docenti iscritti in GaE)

*Comitato Docenti GaE Scuola Primaria e Secondaria

Sen. Floridia (M5S): rientro docenti al sud, eliminazione ambiti territoriali, continuità sostegno

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