Assegnazioni provvisorie sostegno, accantonati i posti per i precari specializzati

di redazione
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Si parla tanto in questi giorni dell’accordo Miur – sindacati per le assegnazioni provvisorie del personale docente per l’a.s. 2018/19.

Accantonamento posti per i docenti precari con specializzazione

Esso prevede infatti che, in presenza di particolari requisiti, i docenti di ruolo possano richiedere l’assegnazione provvisoria anche su posto di sostegno senza il prescritto titolo di specializzazione.

Tale operazione potrà però avvenire solo dopo aver garantito un accantonamento di posti pari al numero dei docenti precari in possesso del titolo di specializzazione e presenti nelle Graduatorie ad esaurimento o nelle graduatorie di istituto, compresi gli elenchi aggiuntivi .

I docenti precari in possesso del titolo di specializzazione non soffriranno dunque di una diminuzione delle possibilità di supplenza su posto di sostegno, in quanto il numero dei posti accantonati corrisponderà al numero dei docenti presenti nelle graduatorie.

Discorso diverso invece per i precari non in possesso del titolo di specializzazione. In questo caso infatti il posto di sostegno potrà essere occupato in via pioritaria dal docente di ruolo che ha i requisiti previsti dall’accordo sulle assegnazioni provvisorie. E quindi, in questo senso, le supplenze per i precari potrebbero diminuire.

Cosa prevede l’intesa

I docenti di ruolo, oltre ad avere il requisito richiesto per l’assegnazione, devono avere ulteriori due requisiti, che possono essere alternativi:

  • essere in procinto di concludere il percorso di specializzazione sul sostegno;
  • in subordine, aver prestato servizio per almeno un anno su posti di sostegno (anche a tempo determinato).

Tra tutti i docenti che esprimeranno questa opzione, e fermo restando i requisiti di cui sopra, avranno la priorità, in ordine:

  • docenti che hanno figli con disabilità;
  • docenti con figli fino a 6 anni;
  • docenti con figli superiore a 6 e fino a 12 anni.

Assicurare agli alunni con disabilità il personale docente specializzato

Il problema centrale è che ci saranno, ancora nell’a.s. 2018/19, alunni con disabilità che non saranno seguiti da docenti specializzati. Le soluzioni proposte dall’On. Azzolina (M5S) Sostegno, Azzolina (MS5): corsi formazione per i precari

A mettere in evidenza alcune delle problematiche è l’Associazione MISOS:

  • come spiegherà che l’accantonamento dei posti per i precari specializzati non assicuri la continuità didattica con il loro insegnante?
  • come annuncerà agli alunni della Lombardia, del Veneto, del Piemonte, della Toscana e alle loro famiglie che il loro maestro è in “trasferta” come due anni fa e che cambieranno nuovamente l’insegnante d’italiano e quello di matematica, ad anni alterni come avviene da 4 anni a questa parte?
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