Assegnazioni provvisorie: sindacati abbandonano precari in GaE. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Tra breve dovrebbe chiudersi la telenovela sulle assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2017/18.

Dopo quella della mobilità, conclusasi con il pastrocchio della chiamata diretta con la delibera del collegio, ora assistiamo ad un altro pateracchio che si consumerà a danno dei docenti inseriti in gae e in particolar modo nei confronti di coloro che hanno avuto la colpa di rifiutare il piano assunzionale di RENZI.

In pratica, su richiesta dei sindacati al tavolo della trattativa, ora nella sua fase tecnica, si supera come lo scorso anno, il vincolo triennale nelle assegnazioni provvisorie interprovinciali.

Questa, qualora ce ne fosse stato bisogno, è la palese dimostrazione che i sindacati sono dalla parte dei più garantiti, gli insegnanti di ruolo che possono assicurare un continuativo pagamento mensile attraverso le trattenute sindacali.

Il governo, la Fesdeli, che in un primo momento aveva fatto finta di non voler cedere sulla deroga, ora, nascondendosi dietro ai sindacati, la concede. Si profila la stessa commedia dello scorso anno, docenti precari nelle Gae del Sud resteranno disoccupati o lavoreranno sulle supplenze brevi del DS da prima fascia di istituto, docenti immessi in ruolo al Nord per loro scelta che saranno utilizzati al Sud e cattedre e posti al Nord che resteranno vacanti per settimane.

Mentre i docenti immessi in ruolo nel 2015 hanno preso il posto e sono fuggiti grazie ai sindacati e alla Puglisi nel 2015 e alla Fedeli nel 2016, i docenti precari nella Gae resteranno disoccupati o sottoccupati.

Grazie sindacati, grazie Fedeli, grazie PD.

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