Assegnazioni provvisorie: regole per i prossimi tre anni, su sostegno anche senza titolo. Se ne parlerà il 3 maggio

di redazione
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Il 3 maggio p.v., inizierà la sessione negoziale per definire il prossimo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2018/19, come abbiamo già riferito.

Contratto assegnazioni provvisorie e utilizzazioni, incontro al MIUR giorno 3 maggio

Il Contratto Integrativo potrebbe presentare importanti novità alla luce di quando stabilito nel CCNL 2016-2018, stipulato in data 19 aprile 2018.

Contratto integrativo triennale

L’articolo 7, comma 3, del CCNL prevede che la contrattazione integrativa sia triennale:

Il contratto collettivo integrativo ha durata triennale e si riferisce a tutte le materie indicate nelle specifiche sezioni …

Nella sezione scuola (articolo 22, comma 4), nella parte dedicata alla contrattazione integrativa a livello nazionale, leggiamo:

4. Sono oggetto di contrattazione integrativa:

a) a livello nazionale:

a2) criteri generali per le assegnazioni provvisorie ed utilizzazioni annuali del personale docente, educativo ed ATA;

Dalla lettura degli articoli succitati, è possibile che il prossimo Contratto Integrativo, ai sensi dell’articolo 7, abbia durata triennale, fermo restando che i movimenti, ai sensi dell’articolo 22, continuino ad essere annuali. Sarebbero, in pratica, le regole ad essere scritte ogni tre anni.

Vedremo se la novità, introdotta dal CCNL, sarà resa subito esecutiva o se sarà rinviata alla prossima contrattazione.

Assegnazioni su sostegno a docenti senza titolo

Nel corso dell’incontro del 3 maggio, si potrebbe discutere di un’ulteriore novità, ossia l’assegnazione su posto di sostegno a insegnanti senza titolo di specializzazione, come chiesto dai “docenti esiliati”in un documento inviato ai sindacati  FLC Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals, Gilda, Cobas, Unicobas, Usb e Anief, affinché si battano per un loro rientro al Sud.

Le assegnazioni succitate, si legge nel documento, dovrebbero essere disposte, dopo l’accantonamento dei posti disponibili per i docenti specializzati sia di ruolo che precari presenti nelle GAE e nelle GI. Così, le cattedre di sostegno, invece che essere assegnate a insegnanti precari senza titolo di specializzazione e spesso senza abilitazione, andrebbero ai docenti di ruolo, senza costi aggiuntivi per Stato. Infatti, la supplenza da attribuire non sarebbe quella sul sostegno al Sud, ma quella su posto comune al Nord.

Vediamo se tale richiesta sarà presa in considerazione e quindi discussa già nell’incontro del 3 maggio.

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