Assegnazioni provvisorie: precedenza per figli fino 12 anni? Esiste già, fake news in rete. Tra le vere novità: precedenza genitori con figli disabili anche se posto non esiste

di redazione
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Alcuni docenti ci segnalano articoli di riviste forse non troppo informate su quelli che sono i meccanismi che regolano le assegnazioni provvisorie, pertanto siamo costretti, come ormai accade da tempo, a smentire fake news che circolano in rete.

In una di queste si afferma infatti che una probabile novità delle prossime assegnazioni provvisorie è relativa alla precedenza per i docenti con figli minori la cui età, che permetterebbe l’assegnazione provvisoria interprovinciale (soprattutto da nord a sud), verrebbe innalzata dai 6 ai 12 anni.

Basterebbe leggersi il CCNI sulle utilizzazioni dello scorso anno per capire che tale novità è già esistente. E sicuramente l’autore o gli autori dell’articolo non l’hanno fatto.

Infatti, la precedenza per figli minori, con particolare riferimento alle assegnazioni interprovinciali, è già stata innalzata ai 12 anni. È stata infatti una delle novità dello scorso che in tanti articoli abbiamo a suo tempo messo in evidenza.

Quindi niente di nuovo da questo punto di vista.

Fatta questa precisazione, in modo da tranquillizzare i lavoratori padri e le la lavoratrici madri con figli fino ai 12 anni i quali hanno già garantita tale precedenza, proviamo ad ipotizzare quali potranno essere le novità dell’art. 8 che riguarda appunto le precedenze.

Una di queste sarà sicuramente la precedenza del genitore che assiste il figlio disabile.

Come abbiamo già appreso dai resoconti sindacali, per tale categoria di docenti sarà assicurata l’assegnazione provvisoria anche in mancanza di posti, al pari di ciò che è previsto per i docenti il cui coniuge militare è stato trasferito d’autorità.

Un’altra novità, con riferimento questa volta ai figli minori fino ai 12 anni, potrebbe essere quella di far retrocedere tale precedenza (ripetiamo già esistente) rispetto all’assistenza ai parenti e affini di II e III grado.
In questo modo si darebbe maggiore attenzione alla cura dei figli.

Tutte ipotesi che dovranno essere confermate in attesa anche di capire quale epilogo avrà l’incontro politico nel quale si dovrà stabilire se ci saranno i blocchi voluti dal MIUR e quindi essere certi di quali docenti avranno o meno diritto a richiedere l’assegnazione provvisoria.

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