Assegnazioni provvisorie penalizzate dalla chiamata veloce. Lettera

Lettera

Inviato da Luca Gallo- Quest’ anno per via della cosiddetta chiamata veloce molti posti liberi non sono stati resi disponibili per le assegnazioni provvisorie, recando un danno incalcolabile per quei docenti di ruolo che avevano il diritto e la necessita’ di tornare presso la le proprie residenze.

Tutto questo per via  di un cronoprogramma ministeriale fumoso e che non ha rispettato e preso in considerazione  con tempi certi una fase delicata come le assegnazioni provvisorie, in quanto dopo le assunzioni ordinarie  i posti rimasti vacanti sono stati messi a disposizione della call veloce , mentre le assegnazioni provvisorie il cui termine ultimo per i movimenti era stato pensato per il 20 settembre,   dopo la call veloce ovviamente, ed invece quasi tutti gli USP d’ Italia hanno pubblicato gli esiti delle assegnazioni provvisorie  il 31 agosto, le cui disponibilita’ erano gia’ state  decurtate dei posti per la call veloce, le cui domande  scadevano  il 2 settembre.

Come si sa poi il 95 per cento dei posti messi a disposizione per la call veloce sono andati a vuoto,  per cui adesso  non si capisce se  quei posti rimasti liberi  possono  essere messi a disposizione delle assegnazioni provvisorie oppure si devono nominare dei supplenti, anche perche’ ripeto tali posti non sono mai stati messi a disposizione delle assegnazioni proprio in virtu’ della chiamata veloce, per cui ad oggi 6 settembre molti docenti non sanno se prendere casa a centinaia di km da casa o sperare che quel posto ancora disponibile dopo la call veloce puo’ essere messo a disposizione di chi legittimamente spera di tornare presso le proprie famiglie.

Intanto il danno c’ e’  gia’ stato in quanto alcuni docenti non avendo ottenuto l’ assegnazione entro il 31 agosto sono stati costretti a partire, alcuni di loro gia’ fortemente penalizzati  dal vincolo quinquennale sui trasferimenti, e che speravano almeno sull’ assegnazione provvisoria, soprattutto quando sapevano che i posti c’ erano, poi la beffa della chiamata diretta che ha sottratto migliaia di posti alle assegnazioni provvisorie, ricordo che e’ il primo anno che avviene un fatto del genere, una situazione inaccettabile che non puo’ passare  sotto silenzio, anche perche’ non c’ e’ nessuna indicazione da parte del ministero, ne  indicazione su possibili ricorsi o reclami visto che  non c’ e’ stato nessun errore di punteggio o di mancata assegnazione sede, ma soltanto  di una gestione pessima di due fasi distinte e separate e che molti usp per accorciare i tempi hanno inspiegabilmente fatto coincidere.

Si spera vivamente che da parte degli usp ci siano delle rettifiche e delle integrazioni alle assegnazioni provinciali e interprovinciali su tutti gli ordini di scuola e che prima di chiamare i supplenti si rispettino i diritti sacrosanti di chi ha chiesto l’ assegnazione provvisoria, rispettando anche il principio  che se un docente ottiene l’ assegnazione, su quel posto  rimasto libero si dia a sua volta la precedenza alle assegnazioni, perche’ se non ci fosse stata la chiamata veloce, o gestita in tempi e modi diversi, quel posto di conseguenza sarebbe andato ad assegnazione provvisoria.

Si spera anche che questa incresciosa vicenda vada rivista e che vengano cronoprogrammate meglio le  fasi in vista del nuovo anno scolastico, soprattutto per quanto riguarda la fase delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, in quanto e’ assurdo quello che sta succedendo, ed e’ assurdo anche che per non scontentare qualcuno si sta penalizzando come al solito qualcun’ altro,  il termine del 31 agosto poteva andare bene fino all’ anno scorso quando non era prevista la call veloce , ma  quest’ anno era evidente che le assegnazioni andavano fatte o prima o dopo la call veloce,  adesso e’ chiaro che  urgono necessari aggiornamenti per la concessione delle assegnazioni provvisorie a chi ne ha diritto,  oppure la credibilita’ del sistema rischia di saltare in  modo definitivo.

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