Assegnazioni provvisorie negate su Diritto per esubero nazionale, ma poi posti assegnati a supplenza

di redazione
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Ieri abbiamo parlato della situazione di Palermo in cui per infanzia e primaria, a seguito delle assegnazioni provvisorie, non sarà possibile attribuire nessuna supplenza ai precari. Oggi illustriamo invece il caso opposto.

L’Ufficio scolastico è quello di Roma, la classe di concorso A46, ex A019, Scienze giuridico – economiche. L’Ufficio scolastico non ha disposto, per l’a.s. 2017/18, nessuna assegnazione provvisoria né provinciale né interprovinciale a causa dell’elevato numero di utilizzazione del personale già presente in provinca privo di sede. Vedi comunicazione dell’8 settembre 2017

Tuttavia in data 15 settembre l’Ufficio Scolastico ha cominciato a pubblicare le disponibilità dei posti da occupare per le supplenze annuali, e tra questi vi sono anche delle cattedre di A046.

La giustificazione del Provveditorato è legata ai tempi: a quanto pare le scuole non hanno comunicato per tempo gli spostamenti dei docenti, per cui questi posti sono pervenuti dopo la chiusura delle operazioni relative alle assegnazioni provvisorie e pertanto non più utilizzabili per le stesse.

E dunque, il docente che chiede il rientro a casa per assistere il familiare con legge 104/92 non potrà usufuire di un diritto per una tempistica non rispettata da parte degli uffici preposti. Docenti vittime di una burocrazia che non ha anima e sensibilità. Docenti che tra l’altro in alcuni casi saranno costretti a fare richiesta di congedo, dal momento che le situazioni familiari non mutano al diniego dell’assegnazione provvisoria.

Tra l’altro il Ministero ha comunicato ieri che sono ancora aperte le funzioni per l’acquisizione delle assegnazioni provvisorie.

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