Assegnazioni provvisorie in deroga al vincolo triennale. Nastrini Rossi: unico provvedimento che sostiene la famiglia, il lavoro, le pari opportunità

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Il gruppo di insegnanti obbligati da un algoritmo a un trasferimento coatto al nord nonostante la presenza di cattedre al sud, riunito nel movimento dei Nastrini Rossi, di fronte all’intervista alla Senatrice Francesca Puglisi, mandata in onda da Gilda TV e diffusa da OS, in merito all’emendamento che porta il suo nome, sente la necessità di rivolgersi alla Senatrice stessa.

Egr. Senatrice Puglisi, noi insegnanti assunti con la riforma chiamata “Buona Scuola” riteniamo il suo emendamento uno dei pochissimi elementi positivi dell’intera legge.

Come può essere fallimentare un provvedimento che sostiene la famiglia, il lavoro e le pari opportunità?  Lei sa benissimo che noi siamo per la gran parte docenti e donne trasferiti coattivamente in ambiti scolastici dal sud al nord con gli stessi stipendi dei docenti di ruolo e dei colleghi precari; in più ci sentiamo penalizzati da questi trasferimenti poiché dai nostri stipendi dobbiamo detrarre le spese di vitto, alloggio,  di mezzi di trasporto che ci riconducono alle nostre famiglie e alle normali incombenze familiari.

Sì, perché non si può continuare a fare finta di non sapere che vivere con 1300 euro al mese non può essere considerato un vivere dignitosamente alla stregua dei colleghi non danneggiati dalla L.107. E pensare che aderendo al piano assunzionale, la nostra intenzione era trovare stabilità lavorativa, economica e familiare.

Inoltre è grottesco e surreale continuare a costruire una narrazione che tende ad occultare un semplicissimo e lampante dato di fatto: che le scuole e gli alunni esistono anche al sud, e noi precari oggi assunti con la riforma ne siamo l’esempio.  È inutile citarle gli articoli di cronaca e i servizi televisivi che in tutti questi mesi hanno parlato delle gravi carenze di docenti anche al sud.

Ad oggi infatti si è ancora alla ricerca di insegnanti tanto che si attinge addirittura a graduatorie di colleghi delle terze fasce, ossia senza alcuna abilitazione.

Abbiamo notato come l’intervista gestita dalla conduttrice della Gilda TV fosse piuttosto tendenziosa, ma davvero non riusciamo a spiegarci come mai, proprio il suo emendamento, che riteniamo essere stato un provvedimento ragionevole e di grande intelligenza, ora sia addirittura disconosciuto da chi si è battuto per la sua applicazione.

Non entriamo nel merito del risultato referendario e della ripartizione nazionale delle due preferenze, sarebbe un risultato troppo ovvio da commentare. Le criticità probabilmente andrebbero ricercate in ben altri meandri della 107. E con l’auspicio che la “normalità”delle procedure abbia la meglio su questo nuovo aspetto di quella questione meridionale mai risolta, che vede il Sud continuamente depauperato, ora anche della sua manovalanza intellettuale.

La salutiamo con la speranza che lei possa riflettere sul fatto che se c’è una cosa di cui proprio non avete nulla di cui pentirvi è l’emendamento che porta il suo nome.

Perché promulgandolo non avete favorito qualcuno; avete riequilibrato, seppur provvisoriamente, lo stato dei fatti ripristinando eguaglianza giuridica e rispetto della Costituzione.

Cordiali saluti.

Coordinamento Nazionale Nastrini Rossi Docenti

Francesca Marsico- Puglia

Francesca Carusi – Abruzzo

Anna Chianese- Campania

Brigida Giurintano – Sicilia

Rosita Ceraldi- Calabria

Magda Dalessandri- Basilicata

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