Assegnazioni provvisorie e utilizzi in ritardo: siamo alle solite. Lettera

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Inviato da Salvatore Piccolo – Poiché ogni anno si ripresentano puntualmente i disservizi legati alle assegnazioni provvisorie, con docenti sempre più in balia delle onde nel caotico mare che è diventata la scuola, mi chiedo per quali motivi non sia possibile rettificare la data di chiusura delle operazioni, 31 agosto appunto, a quella del 31 luglio.

Cosa impedisce agli atp di pubblicare, possibilmente con file leggibili e non senza inaccettabili errori anche grammaticali, quanto di loro competenza nei tempi previsti? Oppure vogliono farci credere che a lavorare ad agosto siano solo loro quando per i restanti 11 mesi all’anno si sta da imboscati, mi si consenta il termine, in uffici climatizzati e senza dover dare conto a nessuno?

Auspico un ministro che prima di tutto metta ordine e soprattutto un governo capace di dare priorità alla scuola, purtroppo sempre più alla mercé di balletti politici in cui diventa allucinante pensare a un medico che si occupa di economia o di un dirigente scolastico alla difesa. Sarebbe ora di applicare correttamente il senso della parola riforma, spesso usata a sproposito.

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