Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni, ecco contratto triennale con le novità [Scarica testo]

di redazione
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Pubblichiamo il testo dell’Ipotesi di Contratto per le Assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni del personale docente, ATA ed educativo per il triennio 2019/22. Le novità

Il contratto sarà triennale, ma le domande annuali.

Le preferenze

Saranno ripristinate le preferenze del comune e del distretto così come già previsto per i trasferimenti.

Potranno presentare domanda anche i docenti  che saranno soddisfatti nella mobilità interprovinciale nella provincia di ricongiungimento, eliminando quindi un ulteriore vincolo rispetto all’anno scolastico precedente.

Ripristinata la possibilità di partecipare alla mobilità annuale, anche tra distretti sub-comunali per i docenti beneficiari di una delle precedenze previste dall’art. 8 del Contratto.

Posti sostegno senza specializzazione

Le domande di assegnazione provvisoria interprovinciale potranno essere anche su posti di sostegno per quei docenti privi di specializzazione, che, però, abbiano almeno un anno di servizio su sostegno o stiano per concludere il TFA sostegno. Fatto salvo il requisito di ricongiungimento/cura e al termine della sequenza operativa che prevede ogni tutela per i docenti con titolo sia di ruolo che supplenti.

FIT

Per quanto riguarda i docenti del terzo anno FIT (individuati entro il 31 agosto), è stato stabilito che potranno partecipare alle domande, nell’ultima fase.

I motivi per cui è possibile richiedere l’assegnazione provvisoria:

  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile;
  • ricongiungimento al convivente (compresi i parenti e gli affini) purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da idonea certificazione sanitaria;
  • ricongiungimento al genitore.

Eliminato il requisito della convivenza per avvicinarsi al genitore, fra i conviventi rientrano anche i parenti e gli affini.

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