Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni docenti, domani incontro sindacati-Ministero. I nodi da sciogliere

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Domani, 16 maggio, parte la trattativa per il rinnovo del CCNI relativo alle assegnazioni provvisorie e utilizzazioni docenti 2023. Previsto infatti il primo incontro fra amministrazioni e sindacati.

Ricordiamo che lo scorso anno ci fu la proroga concordata a contratto scaduto.

Sono diversi i temi caldi che si affronteranno: la negoziazione all’ARAN sul CCNL è tuttora in corso e anche la mobilità annuale afferisce alle relazioni sindacali per quanto riguarda l’individuazione delle procedure e dei criteri generali. È, infatti, in quella sede che sono definiti i principi, poi delegati alla contrattazione integrativa.

Motivo per cui, la chiusura della trattativa del contratto scuola risulta legata all’esito del contratto integrativo di utilizzazione e assegnazione provvisoria.

Quando la domanda di assegnazione provvisoria

La domanda di assegnazione provvisoria si presenta in estate, dopo la pubblicazione dei risultati della mobilità. Presumibilmente, ipotizzando alcune date, entro il mese di giugno.

Da ricordare che, a differenza della domanda di mobilità, la richiesta di assegnazione provvisoria è vincolata a precise motivazioni e può essere indicata solo una provincia

  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • ricongiungimento al coniuge/parte dell’unione civile ovvero al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • gravi esigenze di salute del richiedente, comprovate da idonea certificazione sanitaria;
  • ricongiungimento al genitore.

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