Assegnazioni provvisorie e supplenze: ambìti i posti di sostegno in deroga. Situazione Puglia

Di Lalla
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Ambìti sia da docenti di ruolo in attesa di assegnazione provvisoria, che dai precari che sperano nelle supplenze. Solo che, ancora una volta, si registra nei vari Uffici Scolastici una situazione a macchia di leopardo, per cui se in Sicilia sono già stati assegnati e dunque ad usufruirne per primi saranno gli insegnanti di ruolo, in Puglia no.

Ambìti sia da docenti di ruolo in attesa di assegnazione provvisoria, che dai precari che sperano nelle supplenze. Solo che, ancora una volta, si registra nei vari Uffici Scolastici una situazione a macchia di leopardo, per cui se in Sicilia sono già stati assegnati e dunque ad usufruirne per primi saranno gli insegnanti di ruolo, in Puglia no.

Di solito siamo abituati ai ritardi cronici, per cui negli anni precedenti è stato quasi fisiologico che i posti in deroga venissero assegnati molto tempo dopo il 31 agosto, e dunque non più utili per le assegnazioni provvisorie. Quest'anno si è cercato di operare con più criterio, in rispetto del CCNI su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, che prevede:

"il quadro delle disponibilità per l'effettuazione delle predette operazioni aventi validità annuale deve comprendere oltre ai posti di insegnamento eventualmente disponibili in ciascuna istituzione scolastica anche i posti di sostegno in deroga autorizzati per effetto delle sentenza della Corte Costituzionale n.80 del 22.2.2010"

In particolare ci viene segnalata la situzazione della Puglia Noi in Puglia non abbiamo bisogno di posti di sostegno in deroga…

e come ci segnala anche l'insegnante Emanuele Raganato

"Si tratta dell'unica Regione italiana che per unmotivo ancora non chiaro a nessuno ha deciso di condannare tutti i richiedenti (nel pieno diritto) assegnazione provvisoria, all'esilio fuori Regione. Il dirigente dell'USR promette che è al lavoro (aspettando
nel frattempo cosa, visto che il 31 ogni speranza verrà vanificata se non interviene d'urgenza?) e il Presidente Emiliano ci garantisce dal canto suo che farà tutto quanto in suo potere per far valere le nostre ragioni (quando poi si tratta semplicemente di rispettare la legge) dicendo anche che i sindacati non sono interessati all'argomento.

Al giorno d'oggi non si ha nessuna notizia dei posti in deroga che consentirebbero a tutti (richiedenti assegnazione provvisoria, nuove immissioni in ruolo ed addirittura supplenze) di rimanere in Regione con la propria famiglia, i propri figli (quasi sempre minori di 3 anni) e purtroppo anche con le 104 che ciascuno di noi preferirebbe non richiedere.

Per esemplificare, nella sola provincia di Lecce il Dirigente dell'AT ha stimato a fronte di circa 160 richieste di assegnazione provvisoria per scuole di ogni ordine e grado la presenza accertata di ben 450 posti in deroga per il sostegno. E nessuno sa quale sia il problema, la causa politica o il motivo di questo ritardo scandaloso che non consenteagli AT di lavorare né ai docenti di pianificare l'esodo in massa verso il Nord (con treni ormai inesistenti e pieni fra l'altro). Questa manovra inoltre mette in crisi tutte le
famiglie che lo scorso anno hanno usufruito del servizio dell'insegnante di sostegno specializzato. Con i posti in deroga lasciati alle supplenze avrebbero per il nuovo anno, docenti comuni e non specializzati. A lanciare l'allarme sono stati proprio i genitori di tanti ragazzi.

Qualcuno sta poi cercando di strumentalizzare la presenza dei richiedenti (nel pieno diritto) la mobilità annuale, creando dei “conflitti diinteresse” con i precari. Questi conflitti, vista l'ingente stima della presenza dei posti in deroga non sussiste ed anzi, non si comprende la ratio secondo la quale l'USR non applica l'Art.3 delCCNI del 13/05/2015 per tenere tutti in Puglia, precari compresi.

I docenti sono sul piede di guerra ed in data odierna un gruppo dirichiedenti assegnazione provvisoria si è incatenato davanti alla sede dell'USR a Bari. E tutte le dichiarazioni del Presidente Emiliano relative alle agevolazioni sui trasporti e sugli affitti per i lavoratori emigranti non interessano a nessuno."

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