Assegnazioni provvisorie e call veloce, un disastro da non ripetere. Lettera

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Inviato da Luca Gallo-  Il decreto legge sulla scuola del 6 giugno 2020 stabiliva come  termine ultimo  per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie  per l’ anno scolastico 2020-21 il 20 Settembre 2020, questo perche’ nel cronoprogramma che aveva stabilito il ministero le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie andavano fatte dopo la cosiddetta chiamata veloce che avrebbe dovuto concludersi entro il 7 settembre, questo per consentire di utilizzare tutte le cattedre libere residue dopo appunto la chiamata veloce.

Questo avrebbe consentito di utilizzare sia le cattedre dell’ organico di fatto e sia le cattedre dell’ organico di diritto residue, visto che il 95 per cento dei posti messi a disposizione della chiamata veloce sono rimasti vacanti.

Successivamente in data 8 Luglio viene firmato il CCNL sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie tra il ministero e i sindacati rappresentativi, e la data  del 20 settembre come termine ultimo per le assegnazioni provvisorie  viene anticipata al 31 Agosto. A questo punto pero’  i posti messi a disposizione per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie risultano solo  quelli dell’ organico di fatto, in quanto i posti dell’ organico di diritto sono resi disponibili tutti per la chiamata veloce che proprio alla fine di Agosto vede attivata la procedura.

Per tanto e’ avvenuto che agli esiti delle assegnazioni provvisorie pubblicati il 31 Agosto molti docenti non hanno ottenuto la tanto sospirata  assegnazione provvisoria, pur in presenza di tante cattedre libere.

Come al solito per non scontentare qualcuno si e’ danneggiato pesantemente qualcun’ altro, infatti la motivazione di anticipare i termini delle assegnazioni provvisorie al 31 Agosto nasceva dal fatto di non creare disagi a chi il primo Settembre era poi costretto a prendere servizio in delle sedi molto distanti nel caso in cui non avesse ottenuto l assegnazione entro il 31 Agosto, cosi’ facendo pero’ non si e’ tenuto conto  dei posti che non sarebbero stati coperti dalla chiamata veloce, ovvero i posti dell’ organico di diritto che ripeto per il 95%   sono risultati ancora liberi dopo il 7-8 Settembre, dopo le operazioni di accettazione dei candidati che hanno partecipato alla chiamata veloce.

Con il vecchio cronoprogramma stabilito dal ministero era evidente che a partire dall’ 8 Settembre si potevano assegnare  tutte le cattedre libere in organico per la mobilita’ annuale e solo successivamente  procedere con le supplenze dalle GPS, mentre con il nuovo cronoprogramma stabilito con i sindacati, le cattedre residue dell’ organico di diritto dopo la chiamata veloce vanno incredibilmente alle supplenze, privando un diritto sacrosanto ai docenti di ruolo che si vedono beffati in modo assolutamente inaspettato, in quanto ogni anno per le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria vengono rese disponibili tutte le cattedre residue dopo le operazioni di immissione in ruolo, invece  quest’ anno per via della chiamata veloce questo non e’ avvenuto, creando un danno enorme per coloro che sono incappati in questa situazione paradossale. In piu’ ricordo che molti insegnanti sono stati gia’ fortemente penalizzati dal vincolo quinquennale e l assegnazione provvisoria rappresentava l ‘ ultima possibilita’ per tornare presso le proprie famiglie.

Per concludere mi chiedo come sia stato possibile non prevedere questa situazione folle all’ atto della firma del CCNL, e come sia stato possibile che la cosa sia sfuggita ai sindacati che se da un lato  hanno ottenuto l’ anticipo delle operazioni di utilizzazione e assegnazioni provvisorie, dall’ altro non hanno previsto e garantito il diritto alla mobilita’ annuale su tutti i posti disponibili, come e’ sempre avvenuto dal tronde. La questione poi che quest’ anno c’ era una nuova procedura di mezzo, ovvero la chiamata veloce, non puo’ giustificare quello che e’ successo, ed e’ necessario che per il prossimo anno si eviti nel modo piu’ assoluto di ripetere quello che e’ successo quest’ anno, si potrebbe ad esempio anticipare le operazioni di immissioni in ruolo e di procedere con le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie su tutti i posti disponibili, e non solo sui posti dell’ organico di fatto come e’ avvenuto quest’ anno, ci sono insegnanti che  pur in presenza di 7- 8 posti liberi sono rimasti a centinaia di km da casa, posti messi a disposizione della chiamata veloce, di questi nessuno e’ stato occupato dalla call veloce, e invece di prevedere di concedere l’ assegnazione provvisoria, anche se in ritardo, su questi posti ancora liberi, ecco che all’ USP ti dicono che hanno avuto disposizioni dall’ USR che su quei posti si procedera’ con le convocazioni dalle GPS…

Credo non ci siano piu’ parole per descrivere questo stato di cose che ormai non ha piu’ nessuna logica e che calpesta ogni diritto residuo piu’ elementare,  chi dovrebbe risarcire questi docenti che si sono trovati quest’ anno in questa  situazione da incubo, il danno ovviamente interessa solo loro, pero’ in TV fanno  vedere che va tutto bene, che e’ tutto apposto e che si e’ lavorato bene per consentire  alla scuola di ripartire, ma di queste cose non interessa nulla a nessuno, ovvero un nuovo anno scolastico a centinaia di km da casa per via di un cronoprogramma  fatto con i piedi. L’ ultima parola la rivolgo ai sindacati, che non hanno minimamente previsto  questo enorme pasticcio, e che spero si ravvedono per il prossimo anno affinche’ non accada  di nuovo quello che e’ successo quest’ anno.

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