Assegnazioni provvisorie, docenti senza titolo chiedono assegnazione su sostegno. Il caso finisce in Parlamento

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Il CCNI sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2017/18 ha presentato una novità rispetto a quello dello scorso anno scolastico in merito alle contrattazioni regionali.

L’articolo 3 comma 1 del Contratto, infatti, prevede che la contrattazione decentrata riguardi soltanto le utilizzazioni, mentre le assegnazioni provvisorie restano disciplinate esclusivamente dal contratto stipulato a livello nazionale, sebbene alcune regioni abbiano derogato a tale disposizione.

La misura suddetta è stata posta in essere per evitare quanto successo lo scorso anno scolastico in Sicilia, Sardegna, Piemonte ed Emilia Romagna, ossia la possibilità di assegnazione provvisoria su sostegno concessa a docenti senza titolo, dopo l’accantonamento dei posti agli specializzati sia di ruolo che precari.

La previsione contrattuale summenzionata ha suscitato un po’ di malumore soprattutto tra quei docenti la cui unica possibilità di rientro in provincia è costituita dall’assegnazione, sebbene senza titolo, su posti di sostegno. Caso questo riguardante soprattutto i docenti meridionali e isolani.

Il caso di un gruppo di docenti sardi (appartenenti alla classe di concorso A060 – Tecnologia), ad esempio, come apprendiamo dall’Ansa, è approdato in Parlamento con l’onorevole di Unidos, Pili, che ha presentato un’interpellanza alla ministra Fedeli.

L’onorevole ha chiesto che venga ripetuta la procedura dello scorso anno, al fine di far rientrare, almeno provvisoriamente, i suddetti docenti.

Nell’interpellanza non si fa esplicito riferimento all’assegnazione su sostegno, ma la procedura cui si riferisce l’onorevole è proprio quella.

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