Assegnazioni provvisorie: divieto per chi ottiene trasferimento nella provincia di rincongiungimento doveva essere segnalato nella mobilità, si sarebbero fatte scelte diverse. Lettera

di redazione
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Spett.le Redazione, innanzitutto desidero ringraziarvi per il preziosissimo lavoro che svolgete quotidianamente e vi scrivo perché sono veramente senza parole in merito alla questione assegnazioni provvisorie…. Come si può vietare a posteriori di avvalersi di un diritto che consente alle madri di occuparsi dei propri figli non essendo costretti a viaggiare anche per centinaia di chilometri al giorno??

Ma chi firma certi accordi è consapevole del fatti che ci sono province con estensioni tali da rendere quasi impossibile il viaggiare quotidiano se si hanno figli minori da assistere?

Se avessero detto prima che sarebbe stata vietata l’AP a chi avesse ottenuto il trasferimento nella provincia di ricongiungimento, le scelte sarebbero state diverse (non inserendo ad esempio tutti gli ambiti, ma solo quelli raggiungibili….magari ci sarebbero state meno possibilità, ma a questo punto sarebbe meglio non ottenere proprio il movimento interprovinciale richiesto, piuttosto che ottenerlo a 150 km da casa…una madre questo non può permetterselo…se non ha aiuti esterni…)

In Italia non vi è certezza del diritto…nemmeno quella più elementare di poter lavorare serenamente (e non dico sotto casa…) e contemporaneamente fare il genitore.

Personalmente penso di riuscire ad ovviare al problema in qualche modo (Graduatorie d’istituto x esempio..) ma ritengo profondamente ingiusta tale decisione che condiziona la vita di migliaia di persone che hanno presentato domanda di trasferimento senza immaginare tali stravolgimenti nella possibilità di richiesta di mobilità annuale.

Cordiali saluti,

Serena Di Bernardo

Assegnazioni provvisorie: divieto per chi ha ottenuto trasferimento nella provincia di ricongiungimento, con una eccezione. Due esempi. Attenti alle FakeNews

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