Assegnazioni provvisorie: 1300 richieste a Palermo, 814 hanno una precedenza. Ci sarà posto per tutti?

di redazione
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L’Ufficio Scolastico di Palermo pubblica le graduatorie dei docenti che richiedono assegnazione provvisoria interprovinciale: si tratta di 1302 docenti, 814 dei quali usufruisce di una delle precedenze indicate nel contratto.

Un numero così alto di richieste una domanda la suscita: la mobilità, che ha assegnato ai trasferimenti interprovinciali il 30% dei posti disponibili, ha lasciato molti docenti a bocca asciutta. E se così tanti docenti possono “vantare” una situazione individuata dal contratto sulle assegnazioni provvisorie come una precedenza, evidentemente un problema di fondo esiste.

Le precedenze dell’art. 8 sono numerose, ma verosimilmente il maggior numero di richieste ricade nella casella “Figlio individuato come referente che presta assistenza al genitore” e ” lavoratrici madri e lavoratori padri con prole di età non superiore a 6 anni”.

Ma l’elenco è lungo, come le speranze dei docenti che entro il 31 agosto dovranno sapere se per il prossimo anno scolastico potranno stare vicino ai propri cari o accettare il posto possibilmente assegnato dall’algoritmo pazzo della mobilità 2016.

E a questo si aggiunge il divieto, per l’a.s. 2017/18, di assegnare posti di sostegno a docenti che non siano in possesso di apposita specializzazione. La motivazione, teorica, si andrà a scontrare inevitabilmente con la realtà per cui neanche i docenti precari specializzati riusciranno a coprire tutti i posti in deroga e si dovrà attingere da insegnanti di posto comune, ma precari. Ma a quel punto le luci della ribalta sulla questione saranno calate e il Ministero avrà assicurato che nessun docente di ruolo avrà ottenuto assegnazione provvisoria su sostegno senza titolo.

Questo ha portato i sindacati in Sicilia e in Sardegna a non firmare il contratto regionale sulle assegnazioni, in segno di protesta e l’assessore siciliano ha chiesto un incontro al Miur.

Ma i tempi sono stretti e la posizione del Miur netta.

Intanto si attendono le precisazioni del Ministero sugli argomenti discussi il 3 agosto e non si esclude una riapertura dei termini per la presentazione della domanda.

AP, Uil: una sola scuola per comune ricongiungimento. Convivenza genitore: ci sarà altro incontro. Riaprire termini domande

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