Assegnazioni e utilizzi, certezze e nodi da sciogliere

di redazione
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Inviato da Libero Tassella – Come anticipato in un mio precedente articolo, il prossimo contratto su Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie sarà triennale, anche se i docenti potranno presentare domanda on line entro il mese di luglio.

Il prossimo incontro, dopo quello del 13 e del 29 maggio è previsto per domani 4 giugno.

Si dovrà ancora risolvere qualche problema di dettaglio, anche perché si prevede che il contratto triennale sarà in pratica identico a quello dello scorso anno.

Ormai é stata concordata nell’incontro del 29 maggio l’assegnazione provvisoria interprovinciale su posto di sostegno per i docenti sforniti di titolo di specializzazione, ma che stiano completando il corso per conseguire la specializzazione oppure che abbiano prestato almeno un anno su posti di sostegno. Ovviamente queste assegnazioni saranno residuali rispetto a quelle del personale di ruolo specializzato e dopo aver accantonato i posti in misura pari al numero dei docenti specializzati inseriti nelle Gae aggiornate quest’anno e nelle graduatorie di istituto.

Un altro punto su cui si é raggiunto l’accordo é quello di abolire i limiti per la domanda di assegnazione provvisoria di cui al comma 2 e 3 del vecchio contratto, in pratica quest’anno potranno chiedere l’ A.P. anche coloro che hanno ottenuto per trasferimenti la provincia di ricongiungimento.

Un nodo invece ancora da sciogliere e che vede distanti le parti,riguarda i docenti nel terzo anno FIT.

I sindacati hanno proposto di estendere anche a questi docenti la possibilità di presentare domanda di UT e/o AP.

In effetti tali docenti, in base alle regole vigenti, non potrebbero partecipare alla mobilità annuale in quanto non risultano ancora immessi in ruolo alla data di presentazione delle domande di UT e AP al pari di tutti idocenti che ad agosto saranno immessi in ruolo con decorrenza 1.9.2019.

Si potrebbe trovare un compromesso, in quanto questi docenti alla data di presentazione della domanda, hanno superato l’anno di prova e hanno comunque una sede definitiva di servizio, quella dell’anno in corso, che è stata accantonata prima di effettuare le operazioni di mobilità.

Credo che questa sia la tesi che le OO.SS. potrebbero sostenere domani.

Un’altra novità, dopo aver ripristinato la preferenza distretto, potrebbe essere il ripristino, attualmente previsto per il solo personale ATA, dell’ A.P. comunale sono nei comuni con due o più distretti.

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