Assegnazione su sostegno docenti privi di titolo, mortificati docenti che non hanno partecipato al piano di assunzioni. Lettera

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Tanti docenti hanno fatto domanda di assunzione a livello nazionale, eppure in pochi erano disposti effettivamente a partire. Questo è il paradosso della legge 107. 

Tanti docenti hanno fatto domanda di assunzione a livello nazionale, eppure in pochi erano disposti effettivamente a partire. Questo è il paradosso della legge 107. 

Chi era disposto al trasferimento già era partito verso il nord nel corso degli anni scorsi, appare evidente che i docenti rimasti in graduatoria al sud non volevano o non potevano fare questa scelta. Eppure i sindacati hanno spinto gli insegnanti indecisi ad inoltrare la domanda, perché dopo tutto, si sa, l'importante è ottenere il famigerato ruolo, non importa come e dove. Poi arriveranno le assegnazioni provvisorie e chi sa, qualche altro accordo che permetta all'ultimo minuto di disfare le valigie già pronte.

Effettivamente è proprio così, infatti è possibile per questi insegnanti chiedere assegnazione su posti di sostegno senza avere il titolo di specializzazione, in modo da rimanere vicino casa, beffando una legge che appariva inequivocabile.

A pagare non saranno tanto gli alunni disabili, perché come è noto il numero di docenti specializzati non basta comunque a soddisfare il fabbisogno delle scuole e dunque ogni anno vengono chiamati insegnanti privi di questo titolo.

A sentirsi mortificati e abusati saranno soprattutto gli insegnanti che, coerentemente con il fatto di non volersi trasferire, non hanno prodotto la domanda a livello nazionale ed ora si sentono scavalcati da chi ha deciso di giocare d'azzardo e ha vinto. Inoltre appare particolarmente odioso il ricorso al posto di sostegno palesemente e platealmente come ripiego.

Questi posti in qualunque caso dovranno essere coperti da qualcuno e quindi non si può fare a meno di chiedersi, come mai, nonostante la carenza di docenti specializzati in sostegno, non si rende meno impegnativo, dal punto di vista economico e burocratico, l'acquisizione del titolo? personalmente per prendere la specializzazione ho pagato le tasse di un anno accademico, ho sostenuto sei esami, quattro laboratori e discusso la tesi finale. C'è voluta determinazione ma è stato fattibile. Era necessario introdurre i costosi tfa, una prova di accesso ed un numero chiuso nonostante il bisogno che le scuole hanno di docenti specializzati? appare evidente che ogni anno a settembre molti alunni non avranno l'insegnate, e viene da pensare male, non è che questi posti sono lasciati volutamente liberi in modo da rappresentare una scappatoia per chi ha accettato una legge ed ora è determinato a non subirne le conseguenze?

Giulia Colocci

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