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Assegnazione provvisoria: si presenta domanda con la titolarità assegnata nella mobilità 2019/20

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Domanda di assegnazione provvisoria per docente che ha ottenuto trasferimento.  La titolarità è quella risultante dalla mobilità 2019/20.

Una lettrice ci scrive:

“Ho ottenuto il trasferimento interprovinciale da Milano a Bergamo in un comune diverso da quello di residenza e ricongiungimento.  Ora però vorrei chiedere l’assegnazione provvisoria nel comune di residenza.  L’assegnazione verrà trattata come movimento interprovinciale (visto che il movimento sarà effettivo dal primo settembre) o sarà già a tutti gli effetti una assegnazione provvisoria provinciale?  Se così fosse, perderei la precedenza per figlia minore dai 6 ai 12 anni? “

Il docente che ha ottenuto il trasferimento per il prossimo anno scolastico, avrà la nuova titolarità con decorrenza 1 settembre 2019

Domanda di AP, quale titolarità

Il docente trasferito per il prossimo anno scolastico, se ha i requisiti necessari, potrà presentare domanda di assegnazione provvisoria.

Nella domanda di AP la sua titolarità sarà quella riferita al prossimo anno scolastico 2019/20, quindi alla sede nella quale ha ottenuto il trasferimento richiesto

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi, avendo ottenuto il trasferimento interprovinciale da Milano a Bergamo, risulterà titolare nella nuova provincia nella fase di presentazione della domanda di assegnazione provvisoria

Chiedendo AP nella provincia di Bergamo, che è la sua provincia di titolarità, la sua sarà una domanda di assegnazione provvisoria provinciale, che non le consentirà di beneficiare della precedenza per figlio di età compresa tra i 6 e i 12 anni

Questa precedenza, infatti è riservata alle assegnazioni provvisorie interprovinciali, come esplicitato nell’art.8 comma 1 parte IV) lettera m) del CCNI sulla mobilità annuale:

m) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i dodici anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia

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