Assegnazione provvisoria: quando è possibile ricongiungersi al convivente

di Paolo Pizzo

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Con l’assegnazione provvisoria si partecipa alla cd mobilità annuale. Il convivente è fra i soggetti a cui richiedere ricongiungimento?

Anna Maria scrive

Buongiorno, sono titolare su cattedra a Firenze, ho una figlia a Firenze di un anno con padre che vive a Roma con il quale non ho nessun tipo contratto matrimonio etc ma siamo i genitori della bambina che ha la residenza a Firenze con me. Ho due domande: 1)Posso fare domanda di assegnazione provvisoria a Roma per ricongiungimento al padre? leggo che si parla di residenze comuni o matrimoni o unioni civili tutte cose che però se non si è conviventi per ovvi motivi di lavoro non possiamo avere… 2)Nella domanda di assegnazione si possono indicare le scuole come per la mobilità o si indicano ambiti/comuni? (parlando di Roma questo dettaglio è importante) Grazie mille.

Assegnazione provvisoria e requisiti

Con il CCNI 2018/19 sono cambiati alcuni requisiti rispetto ai due anni precedenti:

È possibile richiedere l’assegnazione provvisoria per uno dei seguenti motivi:

  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile;
  • ricongiungimento al convivente (compresi i parenti e gli affini) purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da idonea certificazione sanitaria;
  • ricongiungimento al genitore.

Indicazione delle sedi

È possibile richiedere una sola provincia. Si possono indicare fino a 20 preferenze per i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e fino a 15 preferenze per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Si indicano scuole e comuni e l’intera provincia per chi richiede una provincia diversa da quella di titolarità.

Conclusioni

A differenza dei trasferimenti in cui è possibile richiedere il ricongiungimento solo al coniuge (o unione civile), con esclusione quindi del convivente, nelle assegnazioni provvisorie la platea si allarga comprendendo i figli (anche se si è coniugati) o appunto il convivente, purché però la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica.

Pertanto, nel caso posto da Anna Maria sarà possibile richiedere assegnazione provvisoria a Roma dove risiede il padre della bambina purché lì risulti la convivenza con questi.

Per quanto riguarda le sedi sarà possibile esprimere le singole scuole e i comuni e l’intero codice della provincia.

Ovviamente tutto questo stando al Contratto di assegnazione tuttora vigente.

 

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