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Assegnazione provvisoria: quali e quante preferenze? Con quale ordine devono essere inserite nella domanda?

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La scelta delle preferenze territoriali nella domanda di assegnazione provvisoria dipende dal docente che deve, comunque, rispettare alcuni criteri stabiiti nela contratto. Vediamo quali

Un lettore ci scrive:

In che ordine devono essere inserite le preferenze per l’assegnazione provvisoria? Prima comune poi scuola? So che si possono esprimere fino a 15 sedi di preferenza… Rimango in attesa di una gentile risposta

Nella domanda di assegnazione provvisoria si possono inserire fino a 20 preferenze per i docenti della scuola dell’Infanzia e Primaria e fino a 15 preferenze per i docenti della scuola Secondaria di primo e secondo grado.

Le preferenze esprimibili possono essere di diversa tipologia.

Tipologie di preferenze

È possibile inserire nella domanda preferenze analitiche o preferenze sintetiche.

Con le preferenze analitiche vengono chieste specifiche scuole, mediante il codice meccanografico identificativo dell’istituzione scolastica

Con le preferenze sintetiche si chiede un intero distretto, comune o provincia, quindi in questo modo vengono richieste tutte le scuole ubicate in tale preferenza, senza alcun ordine di priorità tra queste

Regole importanti

Esistono alcune regole che, per i docenti che devono presentare domanda di assegnazione provvisria, è necessario conoscere ed è indispensabile rispettare.

L’assegnazione provvisoria può essere richiesta in una sola provincia.

Non si può chiedere l’assegnazione provvisoria all’interno del comune di titolarità, salvo nei casi di comuni con più distretti sub-comunali da coloro che si avvalgono di una delle precedenze prevste nel contratto.

Ordine delle preferenze

Nel caso di assegnazione provvisoria per ricongiungimento familiare, il docente interessato deve seguire precise regole nell’inserimento delle preferenze.

Nella domanda, infatti, si deve indicare come prima preferenza il comune di ricongiungimento o distretto sub-comunale oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso.

Nel caso in cui nel comune di ricongiungimento non esistano scuole esprimibili è possibile indicare una scuola di un comune viciniore oppure una scuola con sede di organico in altro comune anche non viciniore che abbia una sede/plesso nel comune di ricongiungimento.

L’indicazione dell’intero comune (o distretto sub comunale) di ricongiungimento è obbligatoria, anche in caso di comuni ove vi sia una sola istituzione scolastica, qualora si intenda esprimere preferenze (sia di singola scuola, sia sintetiche) per altro comune.

Il docente che vuole esprimere preferenze per scuole specifiche del comune di ricongiungimento, queste dovrà inserirle prima della preferenza sintetica sul comune stesso.

Dopo la preferenza sintetica per il comune di ricongiungimento sarà possibile inserire preferenze per altri comuni nell’ordine che desidera il docente senza alcuna restrizione.

In caso di mancata indicazione del comune o distretto sub comunale di ricongiungimento la domanda non è annullata, ma l’ufficio si limiterà a prendere in considerazione soltanto le preferenze analitiche relative a specifiche scuole del comune di ricongiungimento e per la stessa classe di concorso o posto di titolarità

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