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Assegnazione provvisoria: quale precedenza per figlio minore

Per le assegnazioni provvisorie, tra le precedenze previste nel CCNI, ci sono anche quelle per figli minori. Quando se ne può usufruire?

Una lettrice ci scrive:

Ho una figlia di 6 anni, ne compirà 7 a febbraio 2021. Nella domanda di assegnazione provvisoria  ho ancora la priorità per figlio minore inferiore a 6 anni visto che rientra nell’anno solare?

Le precedenze previste per la mobilità annuale, quindi utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, sono indicate nell’art.8 del CCNI, dove sono raggruppate per categoria e sono inserite secondo  l’ordine di priorità con il quale dovranno essere valutate nei movimenti .

Le precedenze inserite sono le seguenti:

I- Personale con gravi motivi di salute

II- Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità (valida solo per le utilizzazioni provinciali)

III- Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative

IV- Assistenza

V- Personale cessato a qualunque titolo dal collocamento fuori ruolo

VI- Personale coniuge di militare o di categoria equiparata (valida solo per le assegnazioni provvisorie)

VII- Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni  degli enti locali (valida solo per le assegnazioni provvisorie)

VIII- Personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al C.C.N.Q. sottoscritto il 4.12.2017 (valida solo per le assegnazioni provvisorie)

Precedenza per figlio minore

La precedenza di cui parla la nostra lettrice è inserita nel punto IV- Assistenza, dove sono stabilite due diverse precedenze per figli minori, una alla lettera l) e l’altra alla lettera m), come di seguito indicato:

l) ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs 151/01 lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole. Ai sensi del D.lgs 80/15 sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i sei anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia

m) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i dodici anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia

Si ritiene utile e importante sottolineare che la precedenza prevista nella lettera l) è valida sia per le utilizzazioni che per le assegnazioni provvisorie, mentre quella prevista nella lettera m) è valida solo per le assegnazioni provvisorie interprovinciali

Conclusioni

La precedenza che interessa direttamente la nostra lettrice riguarda la figlia minore di 6 anni che è presa in considerazione nella lettera l), dove si chiarisce che sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni di età tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento.

La figlia della docente ha compiuto i 6 anni nel mese di febbraio del corrente anno solare, quindi rientra ancora nella categoria “figli minori di 6 anni”, pertanto la docente ha titolo per usufruire della precedenza

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