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Assegnazione provvisoria: la scelta della scuola ha priorità rispetto alla tipologia di cattedra

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L’ordine con il quale vengono inserite le preferenze nella domanda di AP è determinante per l’assegnazione della scuola e della cattedra

Una lettrice ci scrive:

Sono una docente di scuola dell’infanzia titolare su posto di sostegno. Ho ottenuto l’assegnazione provvisoria interprovinciale posto sostegno su 2 scuole del mio comune di residenza. Ho presentato il ricorso poiché una docente titolare su posto comune ha ottenuto l’assegnazione su posto di sostegno con la cattedra intera. Ho citato l’art. 7 del contratto collettivo dove si evince che chi è titolare su sostegno ha la priorità rispetto a chi è titolare su posto comune. Nella domanda avevo fatto la richiesta della cattedra spezzata. Un signore dell’ufficio scolastico, mi ha telefonato dicendomi che non potevano assegnarmi la sede della collega di posto comune poiché si dà la priorità prima alla scelta delle sedi e poi alla cattedra intera. In effetti la scuola dove è stata assegnata la collega tra le preferenze espresse viene dopo le due scuole dello spezzone ma il posto intero all’interno di uno stesso comune non ha la priorità sullo spezzone? Desidero sapere cosa dice a proposito la legge per poter ripresentare il ricorso citando proprio il testo di legge

L’assegnazione provvisoria viene disposta in base alle preferenze espresse nella domanda secondo l’ordine con il quale sono inserite

Come si valuta la domanda

Il docente  oltre a chiedere specifiche scuole (preferenze analitiche) oppure  l’intero comune o l’intera provincia (preferenze sintetiche), ha la possibilità di indicare la tipologia di cattedra, chiedendo solo cattedre interne, anche cattedre esterne nello stesso comune o anche cattedre esterne in comuni diversi.

La richiesta di COE non esclude l’assegnazione della cattedra interna, la cui disponibilità viene comunque valutata prioritariamente rispetto alle COE

L’indicazione della tipologia di cattedra è, comunque, secondaria rispetto all’ordine con il quale sono inserite le preferenze

Nel caso di preferenza analitica, per ogni scuola richiesta si valuta prima la disponibilità di cattedra interna, poi di COE stesso comune e, infine, se richiesta, la disponibilità di COE in comuni diversi. Soltanto se nella scuola non vi è alcuna disponibilità si passa all’analisi della seconda scuola richiesta analiticamente e così via

Nel caso di preferenza sintetica, invece, la disponibilità di cattedre, per il docente che chiede anche COE, viene determinata nel seguente ordine:

1) le cattedre interne per ciascuna scuola o istituto compreso nella singola preferenza sintetica, secondo l’ordine del bollettino

2) le cattedre orario esterne con completamento all’interno del comune per ciascuna scuola o istituto, secondo l’ordine del bollettino

3) le cattedre orario esterne con completamento anche tra comuni diversi, secondo l’ordine del bollettino;

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi, non ha motivo di fare ricorso, in quanto l’assegnazione fatta a lei e alla sua collega è corretta, come corretto è quanto comunicato telefonicamente  dall’impiegato dell’Ufficio scolastico.

Se la scuola sede principale della COE è stata inserita prima tra le preferenze rispetto alla scuola dove risulta la cattedra interna, alla nostra lettrice doveva essere assegnata la cattedra esterna, come da lei richiesta, nella scuola inserita prima nell’ordine delle preferenze e questo anche se nella scuola inserita di seguito risulta disponibile una cattedra interna

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