Assegnazione provvisoria e punteggio per figli minori: valutazione diversa in base all’età

di Giovanna Onnis

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I figli minori danno diritto a punteggio per l’assegnazione provvisoria. La valutazione è diversa a seconda dell’età

Una lettrice ci scrive:

Vi scrivo in merito alla richiesta, da me inoltrata, di assegnazione provvisoria interprovinciale.  Posto che, nella considerazione del punteggio spettante per i figli, nel caso di figli che compiono 6 anni entro il 31 dicembre 2019 vengono attribuiti comunque 4 punti, nella presentazione della domanda io ho comunque indicato di avere un figlio di età compresa tra i 6 e i 18 anni, poiché mia figlia ha compiuto 6 anni lo scorso giugno. Ho comunque inoltrato allegato con i suoi dati anagrafici. Ora, nella graduatoria pubblicata ieri mi sono stati attribuiti 4 punti per il secondo figlio, di 8 mesi, ma 3 per la bambina di 6 anni. Posso fare ricorso o l’errore è stato mio?

Il punteggio spettante per l’assegnazione provvisoria viene valutato considerando esclusivamente le esigenze di famiglia che sono le uniche voci presenti nella tabella di valutazione allegata al CCNI sulla mobilità annuale

Punteggio per i figli minori

Per i figli minori spetta un punteggio diverso a seconda della loro età

Per i figli di età inferiore ai 6 anni spettano 4 punti, mentre per i figli di età compresa tra 6 e 18 anni spettano tre punti

Nella valutazione del punteggio per i figli è fondamentale prendere in considerazione la nota esplicativa della tabella di valutazione (nota 4) dove si chiarisce quanto segue:

4) il punteggio è attribuito anche per i figli che compiono i sei anni o i diciotto tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua l’assegnazione provvisoria

Quindi spettano 4 punti anche se il figlio minore ha già compiuto, nell’anno in corso, 6 anni alla data di presentazione della domanda, o spettano 3 punti se il figlio ha già compiuto, nell’anno in corso,  18 anni alla data di presentazione della domanda

Conclusioni

La nostra lettrice ha, quindi, commesso un errore dichiarando, per la figlia che ha compiuto 6 anni nel mese di giugno, un’età compresa tra 6 e 18 anni. Avrebbe, infatti, dovuto dichiarare un’età inferiore ai 6 anni e in questo modo avrebbe avuto la valutazione corretta del punteggio spettante, cioè 4 punti e non 3 punti

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