Assegnazione provvisoria docenti sprovvisti di titolo: ottima la scelta del ministro Bussetti

di redazione
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Comitato Non Si Svuota Il Sud – Settemila i posti in deroga sul sostegno assegnati alla Regione Siciliana, per l’anno scolastico 2018/2019.

Andranno in primis ai docenti specializzati di ruolo, che rientreranno in assegnazione provvisoria, e in seconda battuta agli specializzati della GAE e delle graduatorie d’istituto.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nella persona del neo Ministro Bussetti, dopo un dialogo intessuto con le parti sociali, ha sbloccato una situazione che lo scorso anno scolastico ha creato forte disagio agli alunni diversabili e alle loro famiglie: non concedendo le Assegnazioni sui posti in deroga agli insegnanti esiliati al Nord dalla 107/2015, i molteplici posti residui sono stati assegnati ai precari senza titolo e, ancor più grave, senza esperienza alcuna d’insegnamento. Lo scorso anno scolastico i paradossi si sono rincorsi, coronando un altro fallimento della Buona Scuola: settembre era alle porte e dopo la firma del CCNI 2017/2018, col paletto sulle assegnazioni provvisorie riguardanti i posti in deroga, gli esiliati 107, consapevoli e rammaricati di non poter dare il proprio contributo alla Scuola Siciliana, hanno protestato il 2 agosto davanti l’ARS, senza ottenere risultati.

Molti genitori degli alunni diversabili hanno espresso solidarietà ai docenti esiliati, conosciuti durante gli anni del precariato e speranzosi di un loro ritorno in cattedra, che pur senza titolo di specializzazione, hanno svolto con amore, devozione, competenza ed esperienza un lavoro di qualità, mai improvvisandosi insegnanti dell’ultima ora.

A scorrimento, le scuole sono giunte ad incaricare le MAD (messe a disposizione), per sopperire alla mancanza di docenti. Il diniego del MIUR, infatti, ha fatto collassare la Scuola Siciliana e l’anno scolastico 2017/2018 è stato fra i più funesti  per alunni ed insegnanti: da una parte l’alunno diversabile si è visto negare il docente qualificato e, dall’altra maestre e professori pluri specializzati, che per anni da precari avevano ricoperto i posti di sostegno su incarico annuale fino al 30 giugno, sono rimasti al Nord, dove paradossalmente, alcuni dei quali,  hanno insegnato sul sostegno, coprendo le cattedre vacanti degli istituti settentrionali.

Oculata, corretta e condivisa, invece, la scelta del Ministro Bussetti, ponendo come condizione per essere assegnati in “A.P in deroga” la maturazione di un anno  d’insegnamento sul sostegno.

Si vogliono quindi rassicurare le famiglie degli alunni diversabiili, che invocano per i loro figli insegnanti altamente qualificati: la scelta del Ministero è corrispondente e congrua  alle loro richieste.

Gli esiliati che otterranno assegnazione provvisoria non svolgeranno un compito di serie B e non metteranno in valigia il titolo di specializzazione; esso è certamente il completamento di un percorso esperenziale e professionale che ci si augura di conseguire, ma che non potrà mai sostituire 15 o 20 anni d’insegnamento, vera ed unica carta d’identità del docente confinato al Nord.

Comitato Non Si Svuota Il Sud

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