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Assegnazione provvisoria: conseguenze sul punteggio, ma nessun effetto sulla titolarità

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L’assegnazione provvisoria non determina alcuna variazione nella titolarità del docente, ma ha effetti sulla valutazione del punteggio

Una lettrice ci scrive:

Vorrei sapere cosa comporta fare la richiesta di assegnazione provvisoria in termini di graduatoria attuale e per un eventuale rientro l’ anno successivo presso la scuola di appartenenza. (Se si rischia di essere perdente posto). Quante volte si può richiedere?

L’assegnazione provvisoria è un movimento annuale con il quale si può prestare servizio per un anno scolastico in una sede (scuola, comune e anche provincia) diversa da quella di titolarità

Quali requisiti

Per chiedere assegnazione provvisoria è necessario essere in possesso di uno dei requisiti stabiliti nel contratto sulla mobilità annuale, che consentono di chiedere  il movimento per uno dei seguenti motivi:

  • ricongiungimento ai figli
  • ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile o al convivente, ivii compresi parenti o affini, purchè la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica
  • gravi esigenze di salute deo richiedente comprovate da idonea certiificaione sanitaria
  • ricongiungimento al genitore

Il docente che può presentare domanda per una delle motivazioni indicate deve avere, però, la consapevolezza delle conseguenze che il movimento annuale potrebbe comportare

Assegnazione provvisoria, quali conseguenze

Premettendo che le conseguenze che può comportare l’assegnazione provvisoria sono valide soltanto se si ottiene il movimento richiesto, in quanto il solo fatto di presentare la domanda, senza che questa venga soddisfatta, non determina alcuna conseguenza.

Innanzitutto è utile chiarire che l’AP non determina alcuna conseguenza sulla titolarità del docente che rimane invariata sia come sede che come tipologia di posto

Divers0 è, invece, l’effetto che l’AP ha sulla valutazione del punteggio spettante

Il docente che ottiene assegnazione provvisoria potrà valutare l’anno di servizio come svolto nel ruolo di appartenenza con 6 punti, mentre non potrà più valutare il punteggio di continuità maturato nella scuola di titolarità

L’assegnazione provvisoria, infatti, interrompe la continuità e fa perdere tutto il punteggio maturato.

Il docente in AP che l’anno successivo riprende servizio nella scuola di titolarità vedrà azzerato il suo punteggio di continuità che potrà valutare di nuovo, come primo anno nella scuola, nell’anno scolastico in cui riprende il servizio in questa sede, con la consapevolezza che una successiva AP determinerà di nuovo l’interruzione della continuità e la perdita del nuovo punteggio maturato

Conclusioni

Per fornire risposta precisa al primo quesito della nostra lettrice sarebbe necessario sapere la posizione occupata dalla docente nella graduatoria interna di istituto e gli anni di continuità nella scuola che hanno determinato la maturazione del punteggio (2 punti per ogni anno entro il quinquennio e 3 punti per ogni anno successivo al quinto), per capire quanti punti perderebbe nella graduatoria interna di istituto e se questo determinerebbe la sua collocazione in coda con il rischio di diventare soprannumeraria in presenza di contrazione nell’organico della scuola.

Le informazioni fornite dovrebbero, comunque, metterla nelle condizioni di valutare l’eventuale rischio di esubero

Per qunto riguarda il secondo quesito, non vi sono limiti al numero di volte che si può chiedere assegnazione provvisoria. La domanda, in presenza dei requisiti necessari, può essere, infatti, presentata ogni anno

 

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