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Assegnazione provvisoria: come incidono i figli minori per punteggio e precedenze

I figli minori nella domanda di assegnazione provvisoria danno diritto a punteggio. In base all’età è possibile usufruire di precedenza specifica

Una lettrice ci scrive:

“Sono una docente di sostegno di scuola primaria. Non avendo avuto il trasferimento, farò domanda di assegnazione provvisoria usufruendo della precedenza prevista per accudimento a minori fino a 6 anni, visto che ho una bambina di 19 mesi.  Poiché sono in attesa del 2^ bambino che nascerà con parto cesario programmato il 1 Agosto 2019, volevo chiedere se è già possibile inserire il secondo figlio, dato che le domande dovranno essere trasmesse entro il 20 luglio”

Nella domanda di assegnazione provvisoria si valutano solo le esigenze di famiglia mentre nessun punto può essere conteggiato per servizio e titoli

AP: punteggio figli minori

Nel punteggio per esigenze di famiglia, come indicato nella tabella di valutazione per le assegnazioni provvisorie allegata al CCNI, è compreso quello per i figli minori.

Questo punteggio è cosi differenziato in base all’età dei figli:

  • per ogni figlio di età inferiore ai 6 anni spettano 4 punti
  • per ogni figlio di età compresa tra 6 e 18 anni spettano 3 punti

Nella valutazione del punteggio si considerano i figli che compiono 6 anni o 18 anni entro il 31 dicembre 2019

AP: precedenza per figli minori

Il CCNI sulla mobilità annuale prevede precedenza per i genitori di figli minori.

Si tratta di due distinte precedenze previste nell’art.8 comma 1 punto IV) lettere l) ed m).

La prima riguarda tutta la mobilità annuale e interessa i genitori con figli di età inferiore ai 6 anni:

l) ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs 151/01 lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole. Ai sensi del D.lgs 80/15 sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i sei anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia

La seconda riguarda solo le assegnazioni provvisorie interprovinciali e interessa i genitori con figli di età compresa tra i 6  e i 12 anni:

m) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i dodici anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia

Conclusioni

La nostra lettrice potrà, quindi, usufruire del punteggio e della precedenza per la figlia di 19 mesi, ma non potrà considerare il figlio non ancora nato entro il termine ultimo di prestazione della domanda di AP, che il MIUR ha stabilito per il 20 luglio

 Tutto sulla mobilità annuale 2019/20

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