Ore di sostegno, per il Tar Lazio non possono essere ridotte. Mendicino (Anief): “Si possono solo aumentare. Il PEI è il riferimento” [INTERVISTA]

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C’è un evidente cambio di passo nell’ultima sentenza del Tar Lazio dello scorso 10 giugno: le ore per gli alunni con disabilità possono essere assegnate in eccesso, rispetto al PEI, ma non in difetto. Un punto fondamentale che potrebbe avviare una svolta (si spera) globale.

Per approfondire alcuni aspetti e fare il punto della situazione in merito alle ore di sostegno per gli alunni con disabilità, abbiamo intervistato Ida Mendicino, avvocatessa dell’Anief, il sindacato che ha seguito la vicenda del Tar Lazio da vicino.

Cosa può cambiare, dunque, con la sentenza del TAR Lazio a proposito delle ore di sostegno agli alunni con disabilità?

Il Tar Lazio, nel fornire una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 10 del D.Lgs 66/2017, ha ritenuto che le “eventuali modifiche alle misure di sostegno contenute nel P.E.I.” (siano esse proposte dagli organi territoriali dotati di poteri consultivi sia apportate dal dirigente scolastico) siano ammissibili solo se “incidenti in melius sulla sfera giuridica degli alunni disabili”. In altre parole, nessun organo può diminuire le ore di sostegno ritenute necessarie dal GLO nel PEI, eventualmente esse possono essere solo aumentate o possono disporsi ulteriori attività al fine di rendere effettivo il diritto all’inclusione scolastica degli alunni disabili.

Tra le righe, leggendo la sentenza, si intravede una volontà da parte del giudice, di “mettere i puntini sulle i”, sottolineando che le ore di sostegno non le possono stabilire i dirigenti scolastici. Concorda con questa lettura?

Il TAR Lazio ha, in sostanza, scongiurato il pericolo che esigenze di bilancio o meramente organizzative possano determinare la riduzione delle ore di sostegno richieste nei PEI degli alunni. Conseguentemente solo il GLO può correttamente individuare, nel PEI, le misure di sostegno personalizzate necessarie, essendo il GLO il “gruppo di lavoro multidisciplinare i cui componenti, o comunque i soggetti che vi partecipano, sono i più prossimi alla sfera affettiva e dinamico relazionale dell’alunno disabile”, tenuto anche conto della partecipazione della famiglia. Il TAR ha, dunque, riconfermato che “le statuizioni del P.E.I.” rappresentano il “nucleo indefettibile di tutele che devono in ogni caso essere riconosciute allo studente disabile”, per come già enunciato dalla consolidata giurisprudenza. Il PEI rappresenta, pertanto, lo strumento fondamentale che indica il numero di ore di sostegno che devono essere assegnate all’alunno e non possono essere diminuite dal dirigente scolastico né dal GLI e dal GIT.

Sono sempre tantissime le lamentele delle famiglie. Quanti ricorsi, mediamente, arrivano ai Tar ogni anno per la questione assegnazione ore di sostegno?

Centinaia sono le segnalazioni e le richieste che ci giungono annualmente, ma non tutte le situazioni consentono di procedere giudizialmente, spesso a causa del ritardo dell’amministrazione scolastica nel predisporre la documentazione richiesta dalle famiglie, che è causa di ulteriore lesione del diritto degli alunni. Occorre considerare, inoltre, che, sussistendone i requisiti, una quota rilevante di questo contezioso si è concentrato innanzi ai Tribunali ordinari, con il rito antidiscriminatorio, che ha consentito di far cessare i comportamenti discriminatori, quale è la sottrazione di ore di sostegno, nei confronti degli alunni con disabilità e di ottenere importanti risarcimenti, aventi finalità sanzionatoria e dissuasiva, per le famiglie. 

A proposito di PEI, lo scorso marzo lo stesso Tar Lazio ha evidenziato come il nuovo modello in realtà, così come è scritto nella norma, si applicherebbe soltanto agli studenti con disabilità che compiono il passaggio di grado. Ci sono sviluppi su questo fronte?

Ancora nulla di definito, abbiamo anche sollevato la questione di legittimità costituzionale innanzi al TAR Lazio sul punto e siamo in attesa del relativo provvedimento.  Riteniamo che, anche in questo caso, vadano apportati dei correttivi poiché il nuovo modello di PEI, unico per tutto il territorio nazionale, deve essere applicabile a tutti gli alunni con disabilità.

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