Assegnazione docenti di ruolo al sud su sostegno è a spese dei precari. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Premetto che non sono un precario, sono un insegnante prossimo alla pensione, meno due, forse meno uno,

premetto che non parteggio né per i precari né per i docenti di ruolo, sono al di sopra delle parti,

premetto che non sono un sindacalista che deve difendere i suoi iscritti e cercare di fare altri iscritti,

premetto che non aspiro a fare il sindacalista, lo sono stato dieci anni fa e per i 10 anni addietro,

premetto che non aspiro a fare il politico non aspiro a candidarmi a nulla,

premetto che non ho parenti neppure affini che sono precari della scuola,

premetto che non ho amici precari,

premesso tutto questo, permettetemi di dire che oggi i sindacati e il ministro Bussetti hanno concordato una cosa vergognosa. Un accordo tutto politico.

Quale accordo voi direte? Bene si è deciso quanto paventavo da mesi io che sono disinteressato e quanto paventavano con me centinaia e centinaia di precari napoletani, palermitani, catanesi, baresi, reggini, messinesi e potrei continuare, enumerando centinaia di città e paesi del sud.

Docenti immessi in ruolo al nord con Renzi, hanno ottenuto di poter fare assegnazione provvisoria interprovinciale al sud senza titolo su posto di sostegno. E sì!

Quanto non avevano ottenuto con il PD e con la Fedeli, dopo averlo ottenuto due anni prima grazie a Puglisi e a Faraone, ora l’hanno ottenuto con il governo gialloverde, con i sindacati a spellarsi le mani.

I sindacati regionali applaudano e fanno ola. Tanti precari in Gae il prossimo anno non lavoreranno, oppure lavoreranno per supplenze saltuarie.

Si preferisce far avvicinare chi un lavoro già ce l’ha e stabizzato pure rispetto a chi un lavoro stabile non l’ha e ora rischia di non lavorare o lavorare solo saltuariamente.

Si allieva un disagio e si accende un dramma per molte famiglie del sud.

Ecco il risultato ottenuto da politici molto interessati al loro elettorato e da sindacalisti molto interessati alle tessere.

Voti e tessere sopra tutto, sopra l’esigenza e il diritto di avere un reddito da lavoro di centinaia e centinaia di precari del sud e delle isole, sopra la continuità degli studenti del nord e del sud.

Mi sento di dire vergogna e per nascondere la vergogna come il mediocre pittore che imbraco’ i nudi di Michelangelo alla Sistina, il sindacalisti e il ministro leghista hanno pure trovato la foglia di fico per mascherare la schifezza, i docenti devono aver insegnato su sostegno guarda caso per un anno o stare frequentando un corso di sostegno, in pratica guarda caso sono tutti quelli che furono assegnati due anni fa su sostegno senza titolo.

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