Asilo nido: cosa prevedono i programmi dei partiti per l’infanzia dei prossimi anni

di redazione
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Secondo una ricerca di Cittadinanzaattiva solo il 6% dei bimbi trova un posto in asili nido comunali.

E’ quanto scrive in un articolo Italia Oggi, che cita le affermazioni in campagna elettorale di diversi partiti, che hanno inserito l’argomento in campagna elettorale.

A parlarne è stato il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, che non promette un bonus bebè, ma un piano straordinario di asili e orari flessibili per i genitori. Riforme strutturali, ma senza parlare di risorse.

Asili nido gratis è la proposta di Civici e popolari per un costo di un miliardo e mezzo, spiega il ministro della salute, Beatrice Lorenzin.

Il Pd aveva invece stimato 3 miliardi l’aggancio dei nidi alle materne nella Buona scuola, finanziando il primo anno solo con 209 milioni di euro, da erogare direttamente ai comuni, per sostenere le strutture e incrementare i servizi offerti alle famiglie.
Avvio molto graduale, ma senza servizi gratuiti, solo soglie massime di contribuzione a carico delle famiglie. Per la Fedeli occorre far crescere bene i più piccoli e accelerare la realizzazione del sistema.
C’è inoltre allo studio un assegno universale, inversamente proporzionale al reddito, per ciascun figlio, dalla nascita fino a 25 anni, la possibilità di detrarre il costo delle baby-sitter e la riduzione dell’Iva sui prodotti di settore, infine misure per conciliare lavoro-famiglia.

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