Asili nido. Lettera APEI all’On. Prestigiacomo

di redazione
ipsef

inviato da Alessandro Prisciandaro – Gent.ma Onorevole Stefania Prestigiacomo, a seguito delle sue dichiarazioni pubbliche  in merito  all’intervento educativo erogato negli asili nido, in qualità di Associazione di categoria professionale  (APEI) che annovera al suo interno professionisti di area pedagogica di diverse regioni italiane: Pedagogisti ed Educatori, ci sembra doveroso oltre che legittimo, precisare aspetti di basilare importanza connessi allo sviluppo sensomotorio e intellettivo dei bambini della fascia 0-3 anni, che rientrano tra i destinatari dei nostri interventi educativi.

inviato da Alessandro Prisciandaro – Gent.ma Onorevole Stefania Prestigiacomo, a seguito delle sue dichiarazioni pubbliche  in merito  all’intervento educativo erogato negli asili nido, in qualità di Associazione di categoria professionale  (APEI) che annovera al suo interno professionisti di area pedagogica di diverse regioni italiane: Pedagogisti ed Educatori, ci sembra doveroso oltre che legittimo, precisare aspetti di basilare importanza connessi allo sviluppo sensomotorio e intellettivo dei bambini della fascia 0-3 anni, che rientrano tra i destinatari dei nostri interventi educativi.

E' Ormai abbastanza assodato, anche alla luce dei recenti eventi di cronaca che hanno coinvolto bambini, diversamente abili e anziani inseriti in alcune cooperative sociali, che la qualità dei servizi socio-educativi passa attraverso la motivazione, l'intenzionalità pedagogica e la formazione accademica dei suoi Educatori, i quali, per poter svolgere il proprio lavoro con professionalità ed essere capaci di predisporre spazi all'interno dei quali fornire risposte di carattere educativo e formativo, devono possedere conoscenze e competenze neuro-didattiche, pedagogiche, bio-antropo-evolutive e psicologiche.

Una nota e stimata pedagogista italiana, Maria Montessori, ha dimostrato come il periodo dell'infanzia che intercorre tra i 0 e i 3 anni rappresenti l'humus umano, nonché la base portante su cui si regge l'intero sviluppo cognitivo e della personalità del bambino.

Proprio nei primi tre anni di vita, la capacità di apprendimento, è tre volte superiore ai periodi successivi della crescita, grazie al ruolo esercitato dalla “mente assorbente” , rivoluzionaria scoperta della Dott.ssa Montessori, attualmente confermata dalle ricerche neuro-scientifiche con il concetto di plasticità cerebrale.

In qualità di Pedagogisti ed Educatori, siamo consapevoli che il bambino costruisce le sue capacità cognitive attraverso una ricca e intensa esperienza sensoriale, la quale va sollecitata e sostenuta all'interno di un ambiente educativo adeguatamente predisposto e strutturato da un adulto pedagogicamente preparato, poiché, l'educazione in termini professionali, non può essere improvvisata o affidata a un operatore che si limita solo ad una funzione custodialistica e assistenziale (dare un biberon e cambiare pannolini).

Riteniamo importante, precisare determinati aspetti, non semplicemente per un legittimo riconoscimento dei Pedagogisti e degli Educatori laureati in Scienze dell'Educazione, i quali credono nell'incommensurabile valore del loro ruolo e per tale ragione hanno scelto percorsi accademici ad hoc, integrandoli con una costante riflessione pedagogica e formazione continua, ma lo riteniamo basilare, soprattutto ai fini della tutela fisica e mentale degli utenti a cui è destinato l'intervento educativo.

Il nostro più sentito auspicio, è che si possa volgere lo sguardo ai contesti educativi e scolastici, facendosi orientare da una “forma mentis” mossa non da logiche aziendalistiche, ma da concreti intenti pedagogici finalizzati alla crescita dell'altro nella sua totalità. Sperando di aver dato un contributo utile al dibattito in questione, cogliamo l'occasione per porgerle i nostri più cordiali saluti.

Consigliere Nazionale
Dott.ssa Anna Brigandì

Riforma infanzia 0 – 6. Prestigiacomo (FI): non ha senso statalizzare asili nido, con personale con laurea per cambiare pannolino

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