Ascani, riapertura materne e nidi: sperimentalmente già a giugno e luglio

di Patrizia Del Pidio

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La riapertura di asili nido e scuole materne sperimentalmente potrebbe già esserci a giugno e luglio. I piani per settembre.

Si torna a parlare della riapertura delle scuole con particolare riferimento alla scuola dell’infanzie e agli asili nido.

Sulla possibile riapertura di scuole materne e nidi il sottosegretario all’Istruzione, Anna Ascani, ospite su Radio 24 a  24 mattino afferma che  “sperimentalmente noi vogliamo poter riaprire tra giugno e luglio. Abbiamo inviato al comitato tecnico scientifico la proposta con la numerosità dei gruppi, la moltiplicazione degli spazi e ovviamente la riduzione degli utenti con priorità alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano in presenza e le famiglie con particolari fragilità. Aspettiamo una risposta, un altro no sarebbe un danno grave per i bambini”.

La riapertura delle scuole, ovviamente, chiederà un minimo di  scaglionamento ma gli scenari possibili dipendono anche dall’andamento dei contagi. A tal proposito la Ascani rassicura”Gli scenari ufficiali usciranno a giorni e saranno tre tipi di  scenario a seconda del’andamento della pandemia. Dopo di che, un  minimo di scaglionamento ci sarà, ma non ogni quarto d’ora altrimenti  nei plessi più grandi si rischia di far entrare gli ultimi studenti a  ridosso dell’orario di uscita, quindi non sarà così. Quello che invece succederà è che non si potrà entrare e uscire tutti insieme, perché se dobbiamo evitare assembramenti all’interno delle classi li dobbiamo evitare anche in entrata e in uscita o annulleremmo ogni sforzo”,

E a settembre cosa accadrà? dal 1 settembre, così come previsto dal decreto scuola, inizieranno i recuperi. La riapertura, sempre per settembre è assolutamente obbligatoria per i piccolo. Il sottosegretario, infatti, sostiene che  “i più piccoli devono  assolutamente tornare e scuola in presenza e per loro prevediamo,  piuttosto che tenerne una parte a casa e una parte a scuola, di  moltiplicare le attività e ampliare l’offerta educativa facendo spazio nei curricula a quelle attività che troppo poco ne hanno trovato in questi anni: musica, arte, sport, creatività digitale, laboratori, educazione finanziaria… Abbiamo bisogno che comuni ed enti locali attivino la cabina di regia su questi temi perché ci serviranno più spazi per queste attività e le professionalità che possano accompagnare i ragazzi in questo tipo di esperienza”.

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