Ascani, lavoriamo per scuole sostenibili e a impatto zero

di redazione

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Il viceministro Ascani su Facebook: “Quello di Assisi è un manifesto importante che traccia una delle sfide cruciali che ci attendono negli anni a venire, quella dell’ambiente e dello sviluppo di una economia sostenibile”

“Coraggio, futuro, partecipazione, coesione sociale, economia circolare e sostenibile, bellezza, comunità, sono alcune delle parole chiave del Manifesto di Assisi, per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica. Parole che condivido e sento davvero mie  – afferma la Ascani –  Quello di Assisi è un manifesto importante che traccia una delle sfide cruciali che ci attendono negli anni a venire, quella dell’ambiente e dello sviluppo di una economia sostenibile. Una sfida ambiziosa che non solo deve coinvolgere e mobilitare le migliori energie del Paese, ma che deve vederci tutti impegnati, ognuno nel suo campo”

Cosa sta facendo il Ministero dell’Istruzione

“Noi, al Ministero dell’Istruzione – prosegue la Ascani –  abbiamo accettato la sfida che le nuove generazioni ci hanno lanciato scendendo in piazza a manifestare. E stiamo lavorando per realizzare scuole sostenibili e a impatto zero. Per promuovere un’educazione ambientale e un’attenzione particolare al tema dei cambiamenti climatici. E in questa direzione, nella Legge di Bilancio, sono riuscita a fare inserire una disposizione, che ci consentirà, insieme alla Banca Europea degli investimenti, di lavorare per edifici scolastici davvero sostenibili e di arrivare ad edifici ad impatto zero. Una scuola, insomma, che sappia dare l’esempio.”

Lavorare sulle diseguaglianze

“Ovviamente tutto questo non può prescindere da una lotta vera alle diseguaglianze  conclude il Viceministro –  Il sistema di istruzione in questo può rivelarsi davvero strategico. Resto convinta infatti che oggi più che mai la scuola debba e-ducare più che insegnare, tirare fuori i suoi studenti dalla situazione di ignoranza, di povertà, di disagio e coltivarne i talenti individuali perché tutti trovino il proprio spazio nella comunità. Una comunità che può e deve essere più giusta ed inclusiva. Perché solo insieme, con il coinvolgimento e l’impegno di tutti, possiamo farcela.”

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