Ipotesi anno scolastico 2020/21con un nuovo organico potenziato nelle scuole. Chi potrebbe essere assunto

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Il ministero dell’Istruzione sta lavorando sui probabili scenari per il rientro a scuola a settembre e si sta confrontando con il ministero dell’Economia per verificare l’ipotesi di un ampliamento dell’organico scolastico.

Lo ha ribadito la viceministra Anna Ascani ai microfoni di Sky TG24, le cui dichiarazioni sono state riprese anche dal sito Ansa.

Gli scenari differenti sono – ovviamente – in relazione all’evolversi della pandemia.

“Tutti questi scenari – ha detto Ascani –  tengono conto che gli ordini di scuola non sono tutti uguali, in particolare i bambini più piccoli hanno assolutamente bisogno di recuperare una relazione in presenza. Quindi nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, tradotto elementari e medie, noi immaginiamo di poter avere la scuola in presenza. Naturalmente riducendo i gruppi classe, quindi per esempio facendo in modo che una classe sia divisa in due, ma moltiplicando le attività che si fanno, aggiungendo, cioè, ai curricula tradizionali più musica, arte, sport, creatività digitale e laboratori. Utilizzando per questo altri spazi che stiamo individuando insieme agli enti locali”.

La viceministra dell’Istruzione Anna Ascani ha illustrato quali sono le ipotesi anche per gli studenti più grandi. Per loro che sono già in grado di gestirsi in maniera più autonoma, “prevediamo che una parte dell’attività sia comunque fatta in presenza, perché anche loro hanno bisogno di rientrare a scuola, però molto probabilmente in questo caso la didattica a distanza continuerà ad essere una parte del loro curriculum. L’attività in presenza sarà di meno rispetto al passato e sarà integrata con la didattica a distanza, che soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado ha funzionato meglio”.

Ascani ha aperto anche all’ipotesi di ampliamento di organico e ha rivelato di avere un confronto con il ministero dell’Economia su questo fronte.

“Ci stiamo confrontando anche con il ministero dell’Economia – ha detto – per capire in che misura noi potremo contare su un ampliamento di organico. Avremo sicuramente bisogno di professionalità specializzate per le nuove attività. Naturalmente i Comuni hanno anche delle relazioni importanti con enti del Terzo Settore e associazioni che possono farsi carico di un pezzetto di queste attività educative, però per noi conta avere un organico potenziato, perché naturalmente è quello che ci permette di organizzare più attività”.

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