Ascani: attendiamo relazione CTS su distanziamento a scuola, didattica a distanza al minimo, risorse all’edilizia scolastica

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Il Viceministro Ascani ha risposto a diverse questioni in un’intervista all’Adnkronos.

Ha lamentato che il Comitato Tecnico Scientifico non ha ancora inviato il dato sul rapporto fra metri quadri e studenti, essenziali per far partire i lavori di edilizia leggera, che saranno oggetto di confronto con le regioni; si spera che il dato arrivi prima della fine della settimana.

Riguardo all’ultimo giorno di scuola, il vice ministro dice che si potrà fare all’aperto, non in classe, ma sarà una libera scelta dei docenti se farlo o meno.

La didattica a distanza ha aiutato le relazioni con la scuola, ma non sostituisce la didattica in presenza: pertanto la Ascani auspica che fino alle scuole medie non si usi più e ridurla al minimo nelle superiori.

I privatisti faranno la prova di ammissione alla maturità dal 10 luglio in presenza e l’esame di Stato a settembre, in due momenti diversi, ma è stato approvato un emendamento, dice il viceministro, che permetterà loro di iscriversi con riserva all’università e ai concorsi, così da non perdere alcuna opportunità.

Sul concorso straordinario a cattedra, si ritiene soddisfatta dell’accordo provato nella maggioranza, che permetterà di selezionare in base al merito e di eliminare il problema dei contagi, organizzandolo a settembre.

Anche per l’edilizia scolastica, l’Ascani si ritiene soddisfatta per l’approvazione dell’emendamento, che dà più poteri agli enti locali di agire in fretta per avviare i cantieri.

Sulle risorse necessarie alla scuola è stata fatta una prima quantificazione: sono oltre un miliardo e 400mila euro, che serviranno in parte per il personale, in parte per la dotazione delle scuole. Ha poi affermato che arriveranno altre risorse per l’edilizia scolastica o per altre necessità se queste prime non basteranno.

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