Ascani ad Azzolina: “Necessario riconvocare tavolo con sindacati”

di redazione

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La viceministra all’Istruzione, Anna Ascani, avrebbe suggerito alla ministra Azzolina di riaprire il tavolo delle trattative con i sindacati. 

E’ quanto scrive il quotidiano Il Manifesto, riportando un virgolettato.  “Stiamo assumendo 70 mila persone – avrebbe detto Ascani – e ho detto alla ministra che è necessario riconvocare il tavolo con i sindacati. Mi auguro che avvenga nei prossimi giorni”.

La rottura del tavolo delle trattative che ha portato a una rottura dei rapporti più ampia con il Ministero ha fatto scattare la decisione di anticipare al 6 marzo lo sciopero per i precari inizialmente previsto per il 17 marzo.

L’iniziativa era già stata annunciata dalle cinque sigle sindacali in occasione della conferenza stampa del 12 febbraio

Le motivazioni dello sciopero

  • non è stato portato a positiva conclusione l’unico tavolo attivato relativo all’attuazione del D.L.126/19, convertito come L.159/2019. Il confronto, tenutosi ai sensi del punto 3 del citato verbale del 19 dicembre 2019, doveva condurre alla definizione di procedure di reclutamento tali da riconoscere “la professionalità acquisita, grazie alla quale è stato possibile assicurare la funzionalità del sistema dell’istruzione”, come previsto dall’Intesa del 24 aprile 2019 sottoscritta dallo Organizzazioni Sindacali del comparto e dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
  • è stato disatteso quanto previsto nell’Intesa del 24 aprile 20109, nella quale si condivideva l’esigenza di individuare “le più adeguate e semplificate modalità per agevolare l’immissione in ruolo del personale docente che abbia una pregressa esperienza di servizio pari ad almeno 36 mesi di servizio”; risponde a tale esigenza la necessità di garantire ai candidati ogni opportunità di preparazione e di preventiva esercitazione.
  • non sono state attivate le procedure contrattuali o legislative per portare a soluzione il problema degli assistenti amministrativi, privi di titolo di studio specifico, che hanno svolto per almeno tre anni le funzioni dei Dsga;
  • non è stato avviato il confronto politico in merito ai percorsi di abilitazione strutturali, rispetto ai quali deve trovare riconoscimento l’esperienza professionale acquisita.  Tali percorsi devono riguardare anche i docenti di ruolo della scuola statale, i docenti non abilitati delle scuole paritarie e dei centri di formazione professionali;
  • non è stato convocato il tavolo di contrattazione nazionale integrativa sulla mobilità, territoriale e professionale, del personale docente, educativo ed ATA.
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