In arrivo SIA, un sussidio di 400 euro mensili in aiuto delle famiglie in difficoltà

di Giulia Boffa
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Sta pe arrivare Sia, una nuova social card per il sostegno per l’inclusione attiva: un sussidio economico destinato alle famiglie più disagiate, che in media riceveranno circa 320 euro al mese di contributo.

Sta pe arrivare Sia, una nuova social card per il sostegno per l’inclusione attiva: un sussidio economico destinato alle famiglie più disagiate, che in media riceveranno circa 320 euro al mese di contributo.

Sarà abbinato ad  un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, che farà leva su una rete integrata di interventi messi in campo da comuni, servizi territoriali (centri per l’impiego, servizi sanitari, scuole) e terzo settore. 

Interesserà le famiglie in difficoltà di tutti gli 8mila comuni Italiani. Le domande di accesso al sostegno potranno essere presentate dai cittadini direttamente ai Comuni dal prossimo 2 settembre i quali, a loro volta, potranno iniziare a trasmetterle all'Inps in ordine cronologico, entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta.

Le famiglie in condizioni economiche disagiate interessate saranno quelle nelle quali sono presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. La somma è pari ad 80 euro al mese per ogni componente del nucleo familiare sino ad un massimo di 400 euro al mese (se sono presenti cinque o più componenti) per un periodo complessivo non superiore a 12 mesi.

L'erogazione del beneficio economico avviene tramite una carta di pagamento elettronico (chiamata Carta SIA), che può essere utilizzata per acquistare generi alimentari, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici e per pagare le bollette domestiche di luce e gas. La Carta è completamente gratuita e funziona come le normali carte di pagamento elettroniche in circolazione. Principale differenza è che le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato entro i limiti stabiliti dal programma.

L’obiettivo del Ministero è quello di aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia. In particolare ci saranno progetti finalizzati prevalentemente alla ricerca attiva di lavoro, per mezzo di interventi quali tirocini, borse-lavoro, formazione e potranno prevedere anche percorsi attivi nella cura dei figli (scuola, salute, ecc.).

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