Arrivano i “docenti esperti”, Forza Italia plaude ma vuole di più: “Permanenza a scuola deve essere prevista per l’intero ciclo scolastico”

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“Ai tempi supplementari della partita sulla scuola del PNRR il Governo ci ripensa e con l’ultimo decreto, cosiddetto Aiuti bis, introduce all’articolo 39 un inizio di carriera per i docenti attraverso l’istituzione del docente ‘esperto’. Si rompe la diga dell’uniformità della prestazione e della retribuzione degli insegnanti.

Lo scrive Valentina Aprea, responsabile scuola di Forza Italia, a proposito dell’inserimento nel decreto aiuti bis della norma, prevista dalla legge 76/22, che prevede l’inserimento dei docenti “esperti”.

Da un lato “Forza Italia plaude a questo principio previsto da tutte le Proposte di Legge da noi presentate anche in questa Legislatura e richiesto pure con emendamenti specifici alla legge 79/2022“.

Dall’altro però, “la logica che i commi sottendono è ancora troppo schiacciata su criteri anacronistici, corporativi e, soprattutto, centralistici, senza alcun coinvolgimento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, che, proprio per questo non introducono una vera differenziazione delle funzioni del docente ‘esperto’ (copyright di Forza Italia) per una organizzazione della scuola diversa e al passo con i tempi e per un miglior servizio educativo agli studenti“, spiega Aprea.

In particolare, prosegue la forzista, a noi sembra limitativa l’indicazione della permanenza nella stessa scuola solo per tre anni, mentre andrebbe prevista una permanenza del docente ‘esperto’ almeno per l’intero ciclo scolastico dell’ordine di scuola di appartenenza, se si vuole che il riconoscimento economico non sia solo alla sua persona ma un beneficio alle funzioni di un’istituzione scolastica flessibile e innovativa a sostegno di  una diffusa qualità degli apprendimenti, in particolare per gli studenti più bisognosi”.

E ancora: “Così pure, considerando che attualmente abbiamo un contingente di oltre 800.000 docenti, risulta risibile il numero di docenti (8.000) che la norma prevede di retribuire come docenti ‘esperti’ per ciascuno degli anni 2032/2033, 2033/2034, 2024/35, 2035/36“.

Va assolutamente introdotta, insiste Aprea, poi, per il docente ‘esperto’, insieme all’insegnamento, una funzione differenziata tra quelle indicate nella legge 79/2022, dal tutoraggio a tutte le altre funzioni legate ad un vero e proprio middle management“.

Forza Italia presenterà al Senato le proposte di modifica che andranno in questa direzione ed individuerà anche le modalità per riconoscere la qualifica di docente ‘esperto’, pure prima del 2032, ai docenti, opportunatamente selezionati dalle istituzioni scolastiche, già ora in possesso di una qualificata e avanzata preparazione, corrispondente al Profilo conclusivo delle competenze del docente abilitato introdotto dalla legge 79/2022“, conclude Valentina Aprea.

In arrivo i “docenti esperti”: avranno un assegno annuale di 5.650 euro in aggiunta allo stipendio. Lo prevede il Dl Aiuti bis. BOZZA [scarica PDF]

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