Argomenti Chiedilo a Lalla

Tutti gli argomenti

Arretrati docenti e Ata, per i pensionati i tempi potrebbero essere più lunghi. Cosa c’è da sapere [VIDEO]

WhatsApp
Telegram

“Gli arretrati li dovranno avere anche i lavoratori andati in pensione. Ma forse ci sarà da attendere un po’ di più”. Lo ha sottolineato Stefano Cavallini, rappresentante della segretaria nazionale di Anief e presidente regionale per la Campania, nel corso del suo intervento al Question Time del 15 novembre in diretta su Os TV.

Il sindacalista ha detto: “spero che non sia chiuso il conto corrente dove veniva canalizzato lo stipendio“, riferendosi ai pensionati. “Gli arretrati – prosegue – saranno accreditati lì. Se la banca è cambiata e quindi anche l’IBAN, diventerebbe un problema organizzativo“.

Secondo Cavallini, per quanto riguarda i pensionati “probabilmente ci sarà un conteggio ulteriore. Non credo che a dicembre tutti i lavoratori in pensione lo avranno a dicembre. Per chi è andato in pensione nel 2020, ad esempio, si dovranno fare dei conteggi supplementari“.

Il rappresentante Anief ricorda infatti che “in 20 giorni stiamo facendo quello che facciamo in genere 5-6 mesi. I conteggi, nel caso degli arretrati ai pensionati, saranno più difficili. Per questo, io credo che nell’arco di 5-6 mesi si andrà a regime per tutti“, conclude il sindacalista.

Ricordiamo a tal proposito, come previsto dall’articolo 48 dell’accordo che hanno raggiunto Aran e sindacati, che “i benefici economici risultanti dalla applicazione dell’art. 47 (Incrementi degli stipendi tabellari) sono computati ai fini previdenziali, secondo gli ordinamenti vigenti, tenendo conto delle decorrenze e degli importi previsti dalle Tabelle A e C, nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente contratto. Agli effetti dell’indennità di buonuscita o di 61 anzianità, del trattamento di fine rapporto, dell’indennità sostitutiva del preavviso, nonché dell’indennità in caso di decesso di cui all’art. 2122 c.c., si considerano solo gli aumenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro”.

Ascolta la risposta del sindacalista al minuto 42:20

IL QUESTION TIME

Lo speciale di Orizzonte Scuola con tutte le info utili e le cifre al netto 

WhatsApp
Telegram
Chiedilo a Lalla

Invia il tuo quesito a [email protected]
Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza privata.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur