Area unica sostegno: il parere del Prof. Larocca

di Lalla
ipsef

Paolo Muroni – A seguito delle intenzioni del Ministero di unificare le aree del sostegno alle superiori, ho voluto chiedere un parere al professor Franco Larocca* docente ordinario di pedagogia speciale presso l’università di Verona. Di seguito l’intervista

Paolo Muroni – A seguito delle intenzioni del Ministero di unificare le aree del sostegno alle superiori, ho voluto chiedere un parere al professor Franco Larocca* docente ordinario di pedagogia speciale presso l’università di Verona. Di seguito l’intervista

Le intenzioni del Ministro della Pubblica Istruzione, di unificare le aree disciplinari riferite al sostegno delle scuole medie di II° grado, hanno dato vita a numerose controversie, tra coloro i quali sono favorevoli all’unificazione e coloro i quali sono contrari.

Visto che in Italia ci sono autorevoli persone che delle problematiche del sostegno sul sostegno, l’handicap e l’integrazione ne hanno fatto oggetto dei loro studi, nel comunicare la mia piena condivisione per il progetto dell’area unica, ho voluto chiedere un parere autorevole al professor Franco Larocca, il quale ha dedicato gran parte dei suoi studi alle problematiche sull’handicap ed alla ricerca di metodologie didattiche e operative da realizzare con le persone diversamente abili.

Per correttezza e trasparenza preciso che, la mia domanda è stata accompagnata da una premessa sulle motivazioni fondamentali espresse dai sostenitori favorevoli all’Unificazione dell’area unica. Il professor Larocca, uomo di grande cultura e spessore morale, nella sua risposta ha preso in considerazione quella considerata da Lui più significativa, inerente la figura dell’insegnante specializzato.

Invito le varie organizzazioni Sindacali, ad avvalersi dei pareri di persone “autorevoli,” prima di esprimere le loro intenzioni al Ministro della Pubblica Istruzione.

Domanda: "……Gentilissimo professor Franco Larocca volevo chiederLe se può cortesemente esprimermi un suo “autorevole” parere, riguardo alle intenzioni del Ministero di Unificare le Aree"

Risposta: "Stim.mo prof. Muroni, concordo pienamente con Lei e risottolineo quello che lei ha riportato nella Sua mail e che Le riscrivo risottolineando quello che ho tante volte affermato a lezione e nei miei testi.

L’insegnante di sostegno ha un ruolo fondamentale nel processo di Integrazione; ed è visto come una risorsa competente e mediatrice, e non come un semplice doppione dell’insegnante curriculare con “competenze specifiche” ma ridotte in quanto esclusive alla sua area disciplinare.

Si considera quindi, la figura del docente specializzato come un MEDIATORE dell’integrazione, il quale, non si limita al rapporto esclusivo con l’allievo in situazione di handicap, ma lavora con la classe, così da fungere da mediatore tra l’allievo disabile e i compagni, tra l’allievo disabile e gli insegnanti, tra l’allievo disabile e la scuola proprio su questo aspetto, credere nella figura dell’insegnante specializzato come MEDIATORE didattico, che si è basata la nostra formazione.

Concetto più spesso ribadito anche da Lei durante le lezioni di cui riporto una frase da lei pronunciata molto significativa che mi è rimasta impressa “ l’insegnante specializzato col suo 1sapere esperto è il mediatore assoluto dell’Integrazione”.

E sotto quest’ottica di insegnante mediatore, che furono anche rivisti e pubblicati i nuovi programmi dei corsi di specializzazione con DM del 24/04/86, con il passaggio da corsi Monovalenti ritenuti riduttivi perchè limitati a singole patologie a quelli Polivalenti e Multidisciplinari.

Purtroppo dato che sto andando in pensione non ho più che un potere di autorevolezza per intervenire in prima persona nel dibattito.
Mi auguro che i responsabili abbiano davvero esprit de finesse e che amino davvero i disabili. Un grande augurio e un cordiale saluto"

*Franco Larocca, già docente di Pedagogia sociale all’Università Cattolica di Milano, già Direttore del Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Verona, è uno dei pochissimi Ordinari di Pedagogia speciale presenti in Italia. E’ autore di vari studi sui problemi educativi. Fra i più noti si ricordano Oltre la creatività, l’educazione ( 1983), Dialogo creativo (1992 ), Pedagogia speciale ( 2000) Azione mirata ( 2003 ). Numerosi sono anche i suoi testi inerenti le problematiche sull’handicap e l’integrazione, Handicap indotto e società ( 1991 ), Studi di casi-handicap indotto( 1994 ) L’educazione invisibile ( 1994 ), Nei frammenti l’intero ( 1999 ), Nascere educatamente (2001 ). Numerosi sono i suoi articoli scientifici in varie riviste specializzate. Ha curato per “Tuttoscuola” la rubrica sull’handicap. Ha attivato per oltre dieci anni Convegni nazionali ed internazionali di Musicoterapica per l’handicap di cui è curatore degli atti
( 1994-2003 ). Consulente di varie istituzioni di educazione speciale, è responsabile del gruppo studi e ricerche sull’handicap del Dipartimento di scienze dell’educazione dell’Università di Verona. Già Direttore di corsi di specializzazione al sostegno, e responsabile del corso per insegnanti di sostegno della secondaria nella Scuola di Interfacoltà di Specializzazione ( SISS ) del Veneto.

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