Aprea su Didattica a distanza: formare i docenti, potremmo dover riccorrere ad essa in futuro

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“La didattica in presenza è più completa e non può essere sostituita tout court da quella a distanza”, questa la premessa dell’intervento di Valentina Aprea (Parlamentare di Forza Italia) durante il Digital debate organizzato da Consenso, divisione di media relations e public affair del Gruppo Hdrà, “La scuola alla prova dell’emergenza COVID-19” del quale Orizzonte Scuola è stato media partner

“La didattica a distanza – ha detto l’Aprea – è avvenuta in un momento di emergenza, come unica modalità sostitutiva, ma dobbiamo essere d’accordo su alcune questioni che la DAD ha messo in evidenza, a partire dalle disuguaglianze. Perché il nostro paese è in ritardo rispetto all’agenda digitale che avrebbe dovuto portare la banda ultra larga in tutto il territorio nazionale.”

“Ma , noi che siamo persone di scuole, non dobbiamo nasconderci dietro questo alibi, anche dove la banda ultra larga c’era, la scuola si è fatta trovare impreparata. I docenti hanno usato per la prima volta la funzione registro elettronico per classe virtuale proprio in questa occasione. C’è da dividere le colpe.”

“La didattica a distanza non è la didattica digitale, dobbiamo portare la didattica a distanza nelle scuole. Non possiamo escludere che si debba far ricorso alla DAD  anche negli anni prossimi. Abbiamo bisogno di formare i nostri docenti. La formazione deve essere un must”, ha concluso

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