Aprea rilancia la chiamata diretta dei docenti. L’Italia come la Cina?

di redazione
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red – Non è un’idea nuova, ma un progetto che risale agli esordi dell’attuale Governo Berlusconi, contenuto nel cosiddetto "DDL Aprea". Secondo il Presidente della VII commissione cultura le scuole devono avare voce in capitolo nello scegliere i propri docenti.

red – Non è un’idea nuova, ma un progetto che risale agli esordi dell’attuale Governo Berlusconi, contenuto nel cosiddetto "DDL Aprea". Secondo il Presidente della VII commissione cultura le scuole devono avare voce in capitolo nello scegliere i propri docenti.

A rilanciare l’idea ci ha pensato "Il Sussidiario", in un articolo che riprende l’istituzione di albi regionali dei docenti abilitati e conseguente assunzione da parte di reti di scuole, basandosi sulle competenze riconosciute dei docenti e la loro congruità con il porgetto formativo delle scuole.

Modello, non solo "molti paesi occidentali", ma anche la Cina, dove le scuole hanno autonomia di assumere gli insegnanti; Shanghai, viene ricordato, è prima assoluta nella classifica Pisa. La Cina ha anche, ricordiamo noi, un PIL galoppante, l’Italia un PIL arrancante.

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