Aprea. Occorrono costi standard per “la buona scuola”

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L'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, è intervenuta al seminario 'La buona scuola e il costo standard' ospitato a Milano nella Sala Affreschi della Provincia e organizzato dall'onorevole Elena Centemero, componente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, in collaborazione con Regione Lombardia, Provincia e Associazioni delle famiglie e dei docenti delle scuole paritarie.

L'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, è intervenuta al seminario 'La buona scuola e il costo standard' ospitato a Milano nella Sala Affreschi della Provincia e organizzato dall'onorevole Elena Centemero, componente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, in collaborazione con Regione Lombardia, Provincia e Associazioni delle famiglie e dei docenti delle scuole paritarie.

"Le risorse devono seguire le scelte delle famiglie, quindi gli alunni, non il contrario: non deve essere lo studente che va dove lo Stato ha allocato le risorse. In questo senso, il governo centrale deve consentire alle Regioni di ricevere trasferimenti in base agli effettivi costi standard e a loro spetta ridistribuirle in base alle scelte delle famiglie e alla capacità dei territori di soddisfare i bisogni formativi" ha detto l'assessore.

Il MIUR sta lavorando per intervenire su un altro capitolo critico del sistema scuola: non solo la valutazione dei docenti ma anche delle scuole e della dirigenza scolastica. "A fine mese – ha precisato Carmela Palumbo, direttore generale per gli ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica del Ministero all'Istruzione, Ricerca e Università, in rappresentanza del ministro Stefania Giannini al seminario – presenteremo il format di autovalutazione delle scuole che permetterà ai genitori di effettuare una comparabilità degli istituti in base a criteri prestabiliti che tengono conto dello stesso background socio-economico".

"Un percorso certamente utile – ha commentato l'assessore Aprea  – a patto che il progetto di riforma 'La buona scuola' introduca nel suo impianto normativo un ruolo per le Regioni che, attualmente, non c'è. Per questo, anche in sede di Conferenza Stato-Regioni abbiamo proposto una nuova governance includendo i Livelli Essenziali di Prestazione che tengono conto dei costi standard. Senza dimenticare la possibilità – ha detto con forza l'assessore Aprea – di lasciare alle famiglie l'opportunità di scegliere quale scuola far frequentare ai propri figli: in questi anni Regione Lombardia ha costituito un esempio a livello nazionale per il nostro sistema di Istruzione e Formazione Professionale, di cui abbiamo competenza esclusiva, e che oggi accoglie oltre 50.000 studenti, il 18% dei ragazzi che frequentano il secondo ciclo."

"In Europa – ha concluso Aprea – i modelli di gestione dell'istruzione sono molto più rispettosi della 'libertà di scelta' delle famiglie e non si identificano necessariamente con l'istruzione 'statale', gestita in regime di monopolio. Sono più rispettosi anche dell'autonomia delle scuole cui viene affidata l'intera gestione dei percorsi, dalle scelte dei docenti alle 'curvature' dei curricula in base alle effettive esigenze del territorio. Una autonomia finanziaria che ha, come rovescio della medaglia, processi di 'accountability' consolidati in base ai quali o si rispettano precisi parametri o scattano sanzioni fino alla chiusura degli istituti".

Riguardo alla dote scuole Aprea ha detto:"Il sistema della Dote è strutturato in modo che ciascuno studente è titolare di un contributo regionale di 4.500 euro, la Dote appunto, che può spendere presso ogni istituzione accreditata e che gli garantisce la gratuità del percorso di studi: in questo modo l'alunno e la famiglia sono totalmente liberi di scegliere senza distinzioni tra enti di proprietà privata o pubblica perché entrambi sono accreditati".

L'assessore Aprea  ha richiamato l'impegno per l'introduzione di costi standard e quindi modificare l'attuale impianto della Legge di stabilità. "Anche per la scuola – ha sottolineato Aprea – così come è stato fatto per la sanità è indispensabile passare ad un sistema di Livelli Essenziali di Prestazioni che individui con criteri oggettivi il fabbisogno formativo sulla base di uno standard condiviso su cui fondare la programmazione territoriale, un modello capace di realizzare un giusto equilibrio tra l'autonomia programmatoria delle Regioni nei territori e il rispetto dei vincoli di bilancio imposti dalla finanza pubblica".

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