Aprea (Forza Italia): “Si conclude l’annus horribilis per la scuola italiana”

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Una nota Valentina Aprea, deputata di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Istruzione del movimento azzurro, fa il punto sulla situazione della scuola italiana alla fine del 2020.

Si conclude l’annus horribilis per la scuola italiana e, ciò che più conta, per la crescita educativa, culturale e professionale degli studenti. L’arrivo del Covid – dice Aprea – nel nostro Paese ha amplificato in maniera esponenziale, infatti, tutte le carenze strutturali, organizzative e sociali della nostra scuola: dalla natura degli edifici scolastici (pensati ancora sui modelli fordisti della separazione tra percorsi di studio gerarchizzati e per oltre l’80% collocati in sedi vecchie e non a norma) all’organizzazione rigida del calendario scolastico e degli orari delle lezioni con classi solo per età e per lezioni frontali parcellizzate; da un sistema dei trasporti da e per la scuola con flussi inconciliabili non solo con le esigenze poste dalla pandemia ma anche con un’idea di scuola in servizio educativo, civico-sociale e culturale almeno 12 ore su 24 alla intollerabile disintegrazione esistente tra attività didattiche interne alla scuola ed esterne, dai musei alle imprese, dal web alle iniziative sociali)”.

 Per non parlare poi dell’arretratezza metodologica e didattica -prosegue Aprea- che ha spiazzato la maggior parte dei docenti italiani che hanno dovuto in poco tempo convertirsi alle tecnologie digitali a distanza, in ambienti di apprendimento e con metodi per lo più incapaci di valorizzarle nelle loro inesplorate ma sempre più promettenti potenzialità“.

A Conte ricordiamo che, da marzo in avanti, Forza Italia ha indicato al governo tutte le azioni che sarebbero state necessarie per trasformare l’emergenza sanitaria in una grande, quasi unica opportunità per reiventare la scuola e l’educazione dei nostri giovani, facendo leva sia su nuove metodologie didattiche diverse per la presenza e la distanza sia su un’organizzazione degli apprendimenti flessibile e personalizzata, garantita da una non burocratica e quasi prefettizia autonomia delle istituzioni scolastiche“, conclude la responsabile scuola di Forza Italia.

 

 

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