Approvato il “salva presidi siciliani”

di Lalla
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red – La Commissione Istruzione del Senato ha approvato il disegno di legge n°2392 che risolve, attraverso la rinnovazione del concorso, l’annosa questione dei Dirigenti scolastici in Sicilia. Soddisfazione del Pd e PdL.

red – La Commissione Istruzione del Senato ha approvato il disegno di legge n°2392 che risolve, attraverso la rinnovazione del concorso, l’annosa questione dei Dirigenti scolastici in Sicilia. Soddisfazione del Pd e PdL.

“Il provvedimento approvato definitivamente dal Senato segna l’epilogo positivo di una vicenda alquanto controversa”. Lo dice l’on. Tonino Russo (Pd), componente della commissione cultura della Camera, esprimendo soddisfazione per l’approvazione da parte della settima commissione del Senato del ddl che consente il rinnovo del concorso per dirigenti scolastici in Sicilia.

“L’aspetto più significativo – prosegue il deputato Pd – è rappresentato dalla certezza di stabilità che viene restituita ad oltre un terzo delle scuole siciliane che ottengono, così, la conferma in ruolo dei loro dirigenti”.

“La figura dei presidi in una scuola è fondamentale, perché sono il principale riferimento istituzionale nei singoli istituti. L’incertezza che li ha riguardati in questi anni – conclude Russo (Pd) – non ha sicuramente giovato alle rispettive scuole”.

Soddisfatto anche l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino: “Il mio ringraziamento – dice – va ai parlamentari siciliani Siragusa e Lo Monte, che hanno posto in atto un’azione di convincimento sul Parlamento, per una decisione che rende giustizia alle aspettative degli oltre 400 presidi siciliani"

“Si chiude – osserva la senatrice del Pdl Simona Vicari – una vicenda tormentata con al centro 416 presidi siciliani che rischiavano di vedersi annullata la procedura concorsuale dopo tre anni di servizio prestati negli istituti dell’isola. È stata vinta una battaglia che aveva messo in bilico oltre un terzo del gruppo dirigente della scuola siciliana e che avrebbe compromesso il regolare svolgimento dell’anno scolastico. Non verranno disperse le professionalità acquisite”.

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