Approvata la finanziaria, scontro sul blocco degli stipendi

di redazione
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Nessuna modifica agli articoli che prevedono il blocco agli scatti di anzianità nella finanziaria approvata ieri con voto di fiducia alla Camera. Scontro aperto tra CISL e COBAS.

Nessuna modifica agli articoli che prevedono il blocco agli scatti di anzianità nella finanziaria approvata ieri con voto di fiducia alla Camera. Scontro aperto tra CISL e COBAS.

Non c’erano i tempi per modificare quegli articoli che lasciano nel vago il ripristino della progressione economica e di carriera dei docenti. La CISL accusata dai COBAS di "vanteria"

La CISL, in un comunicato apparso sul proprio sito, considera "un buon risultato le modifiche apportate in Parlamento alla manovra economica sulla complessa e difficile questione delle progressioni di anzianità del personale scolastico"

Rispondono i COBAS, parlano di finanziaria-massacro che in realtà non ripristina gli scatti di anzianità, ma elabora "un furbesco emendamento di apparente modifica del blocco per ingannare docenti ed Ata."

L’oggetto del contendere è l’art. 8 comma 14 nel quale si rimanda ad un futuro decreto la ripartizione di quei fondi, frutto dei tagli, che inizialmente dovevano essere utilizzati per la "meritocrazia", ma che adesso potranno avere anche diversa utilizzazione. Tali risorse "nella versione originaria del decreto" dice la CISL, "esse erano indirizzate ad altri scopi, puntualmente elencati nella relazione tecnica allegata al decreto (crediti delle scuole, supplenze, spese di funzionamento)", adesso invece diventa possibile destinarle alle retribuzioni del personale.

Ed è proprio questo "possibile" che ai COBAS non va giù, perchè "nei fatti" viene lasciato "in vigore il blocco", "smentendo clamorosamente le vanterie alla Bonanni (il segretario generale Cisl, sindacato che non ha mosso un dito contro la Finanziaria ), che si era pavoneggiato sostenendo di aver convinto Tremonti a ripristinare gli scatti senza un’ora di sciopero." Un massacro che, continua il comunicato dei COBAS, "a fronte di stipendi inferiori del 50% alla media dell’Europa occidentale, il blocco triennale dei contratti (che varrà per tutto il Pubblico Impiego) sottrarrà a docenti ed Ata una media di 2000 euro nel triennio, mentre ancora più pesante sarà il blocco triennale degli scatti di anzianità (unica forma di avanzamento economico nella scuola) che deruberà i lavoratori/trici di 30 – 40 mila euro nel corso dell’intera carriera."

Risponde la CISL ammettendo la vaghezza del testo, ma affermando che "se il testo di legge è necessariamente vago, non lo sono gli impegni assunti dal Governo, nella persona dello stesso Ministro dell’Economia"

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