Apprendimento personalizzato e innovazione didattica con le TIC. Scarica esempio di progetto

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Ci sono ottimi insegnanti che sono anche studenti modello, cioè hanno imparato ad imparare con i bambini, con i loro alunni. Non si sentono e neppure si propongono come se dovessero sapere tutto, ma si mostrano ai loro discenti con l’umiltà di chi è pronto ad un grande apprendimento nel variegato mondo mutato della scuola, durante l’era Covid.

Nel complesso, significa ispirare gli studenti a un percorso di autoapprendimento permanente. E questo può includere l’apprendimento di nuove tecnologie. Apprendimento che coinvolge, simultaneamente l’apprendimento dei bambini e quello, altrettanto importante, degli insegnanti, anche loro soggetti destinatari di un processo di ammodernamento della didattica, della scuola, dei metodi di insegnamento e delle tecniche di apprendimento. Se possono esplorare nuovi modi di fare le cose, possono crescere tutti insieme.

I problemi innescati dal cambiamento culturale inatteso

Evidentemente, alcuni insegnanti potrebbero avere problemi con questo cambiamento culturale e, più in generale, d’approccio al mondo, determinato dalla rivoluzione tecnologica del periodo pandemico.

Quando l’insegnamento tradizionale è il tuo paradigma, puoi rimanere intrappolato in una rigida mentalità di sentire che devi sapere tutto sulle materie che insegni e che non puoi mostrare debolezza.

Invece, gli insegnanti del futuro potrebbero aver bisogno di dedicare meno tempo alla progettazione della componente del contenuto (delle loro materie) e più tempo intorno all’esperienza di apprendimento in modo che i bambini possano trovare e creare il proprio significato attorno a quel contenuto.

Gli insegnanti grandi sono anche studenti modello

I grandi insegnanti sono anche studenti modello … e questo può includere l’apprendimento di nuove tecnologie, che possono, anzi, dovrebbero imparare con i bambini. E dopo averle imparate dovrebbero cominciare a sperimentarle, farle proprie, modellarle tenendo conto della realtà in cui operano e delle richieste della comunità in cui insiste la scuola.

Un insegnante dovrebbe essere un esperto nell’apprendimento e dimostrare le abitudini mentali che richiedono un grande apprendimento. Dovrebbero essere un modello su queste cose per i loro studenti.

La capacità degli insegnanti di continuare ad adattarsi e innovare sarà cruciale; deve essere cruciale e improcrastinabile. Il tempo va rincorso e vinto, anche se di stretta misura.

Quello che ritengo che gli educatori, gli insegnanti, debbano fare non è essere vincolati dalla struttura di una lezione, una dinamica in classe o una valutazione collegata a un programma di studi, ma riconoscere il loro obiettivo e la missione di espandere il potenziale di ogni studente.

La migliore innovazione che ispira la maggior parte dei giovani è, d’altronde, inutile ribadirlo, l’insegnante.

Un progetto per cambiare la scuola

L’istituto Comprensivo “I.C. Espazia” di Monterotondo (RM) diretto, con magistrale competenza, dal dirigente scolastico professoressa Mariangela Francucci ha progettato, approvato e avviato un eccezionale progetto denominato “Innovazione didattica e nuove tecnologie”. Si tratta, chiaramente, di un progetto per la didattica digitale, nel solco della sua tradizione didattico-educativa che vede l’istituto impegnato a progettare l’apprendimento dei propri alunni introducendo, come elementi strutturali dei processi formativi, le modalità, gli approcci e gli strumenti che caratterizzano la vita extrascolastica verso la quale intende gettare un ponte di significativo raccordo: è accaduto anni fa con i “compiti di realtà”, proposti

nella cornice di una didattica orientativa per sviluppare le competenze funzionali (OCSE-PISA) e le competenze chiave (Raccomandazione C.E. del dicembre 2006); accade ora con le TIC, non più delocalizzate nei laboratori per essere oggetto di studio collaterale o strumenti per progetti occasionali e parziali, ma elementi strutturali della didattica quotidiana a disposizione dei ragazzi sui tavoli che hanno sostituito i banchi nelle aule attrezzate con LIM e, pur limitatamente alle risorse disponibili, con PC collegati in rete.

Luogo privilegiato di interazione dialogica per la costruzione collaborativa dei contenuti

Il progetto è pensato per mantenere, tutte le caratteristiche strutturali che hanno dato vita ad un luogo privilegiato di interazione dialogica per la costruzione collaborativa dei contenuti, il raccordo tra gli ambienti di apprendimento in presenza e a distanza, la proposta dei compiti di realtà nella cornice della formazione orientativa, per la maturazione delle competenze funzionali e delle competenze chiave. La nostra scuola si propone di raggiungere un duplice risultato:

  • costruire una comunità educante, dialogica e collaborativa, nella quale i ragazzi imparino ad essere persone competenti;
  • innovare la didattica in modo sistematico, attraverso l’innovazione tecnologica.

Coinvolgere i ragazzi in un percorso stimolante e ricco di implicazioni valoriali

Il Progetto intende dunque coinvolgere i ragazzi in un percorso stimolante e ricco di implicazioni valoriali (sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e della storia, ad esempio, ma poi anche della geografia, delle scienze o della matematica), che lasci spazio alla creatività individuale e di gruppo, e li introduca contemporaneamente all’utilizzo critico degli strumenti e delle opportunità del Web. Partendo dall’ipotesi che sia possibile passare dall’interazione in classe all’interazione sul Web, il progetto vuole trasporre dall’aula alle piattaforme 2.0 un’esperienza formativa in cui l’interazione dialogica e la costruzione collaborativa dei contenuti costituiscono l’elemento centrale.

PROGETTO innovazione tecnologica

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